27/01/13

IL NAPOLI AFFRONTA IL PARMA UNICA IMBATTUTA IN CASA


Il Tardini è la prossima tappa del Napoli. Quel campo su cui il Parma in questo campionato è ancora imbattuto. Donadoni sta davvero ottenendo il massimo dai suoi ragazzi in questa stagione, infatti il Parma è a ridosso dell’Europa League ed è sicuramente la migliore stagione dell’era post-Tanzi, quando i ducali facevano incetta di trofei in Europa e sfiorarono più di una volta la conquista del titolo nazionale.
Sfida tra ex azzurri e gialloblù. Al Tardini sono attesi tantissimi tifosi del Napoli, la squadra dovrebbe avere lo stesso sostegno avuto a Firenze, l’Emilia è una terra di immigrazione napoletana e sono presenti tanti club azzurri come quello di Parma o di Piacenza.
A Parma incrocio tra ex. Tre per parte. Cannavaro, Dzemaili e Donadel tra gli azzurri; Amauri, Santacroce e Fideleff tra i gialloblù.
Rientra Cannavaro. Proprio Cannavaro domenica, dovrebbe ritrovare la maglia da titolare e rientrare al centro della difesa. Il capitano è pienamente recuperato soprattutto psicologicamente. In settimana ha parlato di tutto. Di quella fascia di capitano che Bruscolotti gli aveva suggerito di cedere a Cavani come lui fece con Maradona, la risposta di Paolo è stata secca “quella fascia mi è stata affidata dai miei compagni nel 2011 e me la tengo ben stretta”. Ha parlato anche di Juve  e dei cori vergognosi dei tifosi bianconeri contro i napoletani, “non capisco come mai tanti napoletani tifano Juve”. Parole da leader.
Paolo è cresciuto tra le giovanili del Napoli e quelle del Parma. Punto fermo dei gialloblù per varie stagioni dove ha fatto le sue prime esperienze nel grande calcio al fianco di  campioni come Thuram e suo fratello Fabio, prima della breve parentesi veronese, del ritorno a Parma, e di quella scelta di vita e di cuore che lo ha riportato nella squadra della sua città in serie B.
Donadoni. Tra gli ex c’è soprattutto Donadoni. Chiamato sulla panchina del Napoli nel 2009 per sostituire Reja, non è mai riuscito a dimostrare le sue capacità in azzurro, e fu rimpiazzato proprio da Mazzarri nella stagione 2009/2010 dopo sette punti in altrettante partite. Ha traghettato il Napoli da Reja a Mazzarri senza lasciare il segno, e domenica questo sarà per lui uno stimolo in più.
 Per l’ex campione del Milan poi la buona esperienza sulla panchina del Cagliari e l’approdo a Parma dove in questa stagione sta dimostrando tutte le sue capacità.
L’infortunio di Maggio. Mazzarri probabilmente dovrà fare a meno di Christian Maggio. L’esterno del Napoli e della nazionale nell’allenamento di venerdì ha riportato una infrazione al metacarpo della mano sinistra. La sua presenza è in forte dubbio domenica, nonostante un apposito tutore  il dolore c’è. Al suo posto dovrebbe esserci Mesto.
Per il resto Mazzarri può schierare la formazione migliore ad esclusione dello squalificato Beherami. De Sanctis tra i pali, Cannavaro al centro della difesa con Britos dirottato sulla sinistra e Campagnaro; Dzemaili nonostante le voci che lo danno in partenza dovrebbe sostiuire Behrami accanto ad Inler;  Zuniga sulla corsia sinistra;  Hamsik a sostegno delle due punte Pandev e Cavani.
Proprio il macedone è chiamato ad una prestazione all’altezza della sua fama. Nelle intenzioni di Mazzarri Pandev doveva essere l’arma in più del Napoli in questa stagione. Dopo un gran precampionato, l’infortunio, lo scalpitante Insigne alle sue spalle e una condizione fisica che tarda a recuperare ne hanno alterato il rendimento. Domenica non può sbagliare, dietro di lui scalpita ora anche Calaiò.
Donadoni dovrebbe schierare il Parma con il 4-3-3. Mirante; in difesa Paletta e Lucarelli al centro, Gobbi a sinistra e uno tra Benalouane, Santacroce e Gobbi a destra; a centrocampo Marchionni, Valdes e Parolo; in attacco Biabiany, Belfodil e Sansone. Amauri sarà in campo solo se Donadoni opterà per il 3-5-2.








Silvio Capaldo

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