Il 19 aprile 1985 nasceva Valon Behrami, calciatore del Napoli. Indossa la maglia azzurra da luglio 2012 ed ha collezionato fin qui 29 presenze.
19/04/13
18/04/13
ACCADEVAOGGI... Fai un tuffo nel passato azzurro!
Auguri a Rabiu Afolabi
Il 16 aprile del 1980 nasceva Rabiu Afolabi ex calciatore del Napoli. Ha indossato la maglia azzurra nella stagione 2000/2001.
16/04/13
CAVANI: OTTIMO RISULTATO A MILANO, LA CHAMPIONS DIPENDE DA NOI, FINCHE' RIMARRO' DARO' TUTTO
Edinson Cavani ancora una volta protagonista di
un evento firmato DOOA. In una cornice suggestiva ed incantevole, come quella
offerta dalla Msc Preziosa, il Matador subito dopo il pareggio in casa dei
rossoneri di domenica sera ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso
dell'evento incentrato sulla presentazione di nuovi articoli, in particolare
orologi e caschi. A tal proposito proprio il calciatore ha tenuto a precisare
quanto sia importante l'uso del casco soprattutto in una città come Napoli, che
deve essere rispettata in tutto e per tutto dai suoi cittadini.
Ecco quanto dichiarato: "A San Siro abbiamo
fatto un ottimo risultato, adesso la Champions dipende da noi". Occasione
sprecata a Milano? "E' stata una partita dura, combattuta e difficile.
Anche il Milan sapeva quanto fosse importante la posta in palio e che si
giocavano tanto. Noi siamo riusciti a pareggiare ed abbiamo fatto di tutto per
vincere". "Ho avuto l'occasione del secondo gol, ma Abbiati è un
campione ed ha fatto una gran parata. Certo avremmo potuto conquistare un
successo e staccarci ancor più dal Milan, ma va bene così. Adesso guardiamo
avanti e cerchiamo di conquistare il nostro obiettivo. Ho giocato qui la
Champions due anni fa ed è stata una emozione stupenda condivisa con tutta la
città. La squadra oggi è più matura e potrebbe affrontarla ancora con maggior
forza. A me piacerebbe ripetere l'esperienza e darò il massimo per il Napoli
fin quando giocherò qui, anche per ripagare l'affetto della gente che mi ha
regalato tanto amore".
Antonio De Luca
MILLECULURE, AL VIA IL VILLAGGIO DELLO SPORT
Tra la gente e con la gente, trasmettere gli ideali alla base dello sport, avvicinare giovani e non alle varie discipline sportive. Sono i concetti alla base del progetto Milleculure, una realtà nata da poco ma che ha avuto la grande capacità di farsi conoscere ed apprezzare anche da chi fino a poco tempo fa ne era all'oscuro. Una dimostrazione di tutto ciò è il Villaggio sportivo allestito in via Partenope, uno dei posti più suggestivi e caratteristici della città di Napoli. Un immenso spazio al cui interno si trovano varie sezioni ognuna dedicata ad una specifica disciplina sportiva, completamente a disposizione di chiunque volesse provare a praticarne una. Dal tatami judo al mini volley, proseguendo con la vela, la canoa, il subbuteo, lo spinning e la scherma. Massiccia la partecipazione sia di grandi che di piccini, i quali possono godere anche della presenza dei campioni olimpici campani, che stanno rendendo possibile questo progetto attraverso le loro competenze e la loro esperienza.
Raffaele Mazzone
IL PUNTO DI CAPALDO, MILAN - NAPOLI 1 A 1 UN PAREGGIO D'ORO
Milano.
L’obbiettivo del Napoli era chiudere la pratica oppure mantenere inalterate le
distanze. Il Pareggio le lascia inalterate, con il vantaggio di una partita in
meno da giocare. Il Napoli ipoteca così il secondo posto con 4 punti di
vantaggio sui rossoneri, mentre per il Milan è un passo in avanti verso la terza piazza che
vale i preliminari di Champions, anche se deve guardarsi le spalle dalla
Fiorentina di Montella ora a -4 dopo il successo di Bergamo.
Nel Milan El
Shaarawy, a sorpresa, resta fuori dal primo minuto per una contusione al
ginocchio rimediata nell’ultimo allenamento, al suo posto Robinho.
Sono comunque i
rossoneri a partire meglio. Abate scarica su Boateng, il tiro del ganese dopo
una deviazione diventa velenoso e costringe De Sanctis agli straordinari.
Costant crossa
dalla sinistra, sul lato opposto arriva ancora Boateng che di prima per poco
non centra la porta.
Hamsik al ’18
chiede un rigore per tocco di mano di Flamini, ma Rocchi lascia correre. Gli
azzurri al ’27 hanno la prima occasione con Cavani. Il Matador pressa Montolivo
addirittura a centrocampo e dopo avergli strappato di forza il pallone, scarica
di destro un tiro che però non inquadra la porta. Ed è proprio Flamini al ’30 a
portare il Milan in vantaggio. Azione di Robinho e Britos per anticipare
Pazzini, con il quale ingaggerà per tutta la gara un duello senza esclusione di
colpi, serve praticamente la palla a Flamini che non sbaglia.
Ma il Napoli di
San Siro non si arrende, neppure il tempo di accusare il colpo e due minuti
dopo si porta sull’1-1. E’ Pandev, bomber ritrovato, a deviare in rete l’assist
di Hamsik dopo una bella iniziativa di Zuniga.
Boateng, subisce
un colpo e dopo aver provato a resistere è costretto a cedere il posto a Niang.
Proprio con la sua uscita il Milan cala e sale il Napoli. Cavani con un numero
incredibile mette a terra un lancio da settanta metri di Cannavaro. Poi prova a
scavalcare Abbiati con un pallonetto, ma l’estremo difensore del Milan resta in
piedi e devia la palla in calcio d’angolo.
Nella ripresa il
ritmo cala. Il Napoli prova a controllare e a ripartire con Cavani, mentre i
rossoneri patiscono l’assenza di El
Shaarawy alla quale si andata ad aggiungere anche quella di Boateng.
Mazzarri al ’66
inserisce Insigne per Pandev. Poi tre minuti dopo richiama Hamsik e inserisce
Armero.
Al ’71 rossoneri
in dieci. Rocchi punisce severamente con il rosso l’intervento scomposto di
Flamini su Zuniga.
Allegri a questo
punto getta dentro El Shaarawy al posto di Robinho ma è davvero troppo tardi
perché il Faraone possa incidere sulla gara.
Cavani ha la
palla del 1-2 ma non riesce a coordinarsi al meglio per battere Abbiati. Nel
finale Mazzarri getta nella mischia anche Calaiò per provare a vincere la
partita. In pieno recupero prima Armero con un tiro cross, poi Calaiò di testa provano a sorprendere
Abbiati, ma il risultato non cambia. Il pareggio è l’epilogo più giusto, così
come la posizione in classifica delle rispettive squadre. Il Napoli per la
continuità mostrata in tutto il campionato è la squadra che più ha insidiato il
primato della Juventus, il Milan dopo un avvio stentato a suon di risultati e
prestazioni merita pienamente il terzo posto quando mancano ancora sei giornate
al termine.
Silvio Capaldo
15/04/13
ACCADEVAOGGI... Fai un tuffo nel passato azzurro!
Auguri a Matteo Contini
Il 16 aprile del 1980 nasceva Matteo Contini, ex calciatore del Napoli. Ha indossato la maglia azzurra dal 2007 al 2010 collezionando 75 presenze e 1 gol.
ACCADEVAOGGI è la rubrica firmata Napoli Focus che ripercorre attraverso ricorrenze e avvenimenti la storia della tua squadra del cuore!
13/04/13
MILAN - NAPOLI, AZZURRI A NOVANTA MINUTI DAL TRAGUARDO
Novanta minuti
dividono il Napoli dal traguardo. Novanta minuti a San Siro nella casa del
Diavolo per staccare in caso di vittoria, ma anche di pareggio (i punti sulla
terz’ultima sarebbero quattro ma con una giornata in meno al termine), il
tagliando che conduce direttamente nell’elite europea.
Per gli azzurri è la sfida dell’anno. La gara con il Milan è una classica del
calcio italiano tra due anti-juve. Alla degli fine anni ottanta e inizio novanta,
il Napoli dei sudamericani sfidava ai vertici del calcio italiano il Milan
degli olandesi. Oggi è la sfida dell’anno quella che vale un piccolo scudetto.
Mazzarri sa che
il suo futuro e quello del suo Napoli passa anche da questa partita, un
successo gli conferirebbe un’altra medaglia dopo la qualificazione Champions di
tre anni fa e la coppa Italia della scorsa stagione.
Il Milan nel
girone di ritorno è la squadra che ha totalizzato più punti e che ha viaggiato
più veloce delle altre. La qualità dell’organico rossonero è altissima, al
posto dello squalificato Balotelli ci sarà l’impiego di un campione come
Pazzini.
Galliani “una partita molto importante”. Lo stesso Galliani non è affatto
preoccupato dall’assenza di Mario, non considera Pazzini una riserva ma uno
“stratitolare” a tutti gli effetti, e non si può dargli torto date le
grandissime qualità di Pazzini e il suo ottimo score in questa stagione. L’ ad
rossonero non ha poi negato che per il Milan questa è una partita decisiva
contro l’avversaria diretta, può portare i rossoneri direttamente in Champions,
un traguardo impensabile se si pensa allo stentato avvio di campionato degli
uomini di Allegri.
Le probabili formazioni . Ed ecco allora che la corazzata anti-Milan
prende sempre più forma, con la certezza di poter contare su tutti i titolarissimi.
Bristos sarà sul centro sinistra, Campagnaro sul centro destra mentre al centro
Cannavaro guiderà la difesa. In questa gara la prestazione del terzetto
difensivo sarà fondamentale. Il Milan schiera tre attaccanti El Sharaawy a
sinistra, Niang a destra, Pazzini al centro, e la forma dei tre centrali
azzurri sarà fondamentale per non andare in inferiorità numerica negli uno
contro uno.
Zuniga, di cui
Mazzarri ha una grandissima stima si riprende il suo posto a sinistra, Maggio
darà la spinta a destra. In Mediana conferma la coppia delle ultime gare,
Behrami a difendere e Dzemaili libero di inserirsi tra le linee e dare sfogo anche
alle sue qualità di goleador. Hamsik appoggerà gli altri due tenori, quelli del
goal Pandev e Cavani.
Il Milan che può
contare sull’ottimo stato di forma della maggior parte dei suoi uomini,
Montolivo su tutti, si schiererà con il solito 4-3-3 ma con Boateng come
mezzapunta e Niang terzo attaccante. Abbiati tra i pali. Abate, Zapata, Mexes e
Costant in difesa. Montolivo in regia con Boateng e Muntari ai lati. Tridente
con Niang Pazzini ed El Sharaawy.
Sfida tra bomber. Davanti sarà una sfida nella sfida ai
vertici della classifica cannonieri, Cavani contro El Shaarawy. L’uruguaiano viaggia
a medie altissime, è a quota 22 reti e proverà a distanziare ancora di più Di
Natale e proprio El Shaarawy che è a quota 16.
Per il Matador è
l’occasione per vincere quella classifica dei marcatori che gli è sfuggita
nelle due stagioni precedenti, ma la cosa più importante è che il Napoli a
Milano riesca a vincere il suo campionato.
Silvio Capaldo
PAREGGIO FONDAMENTALE IN ROMAGNA PER IL NAPOLI CARPISA YAMAMAY
Ancora un risultato positivo, stavolta in trasferta e contro la diretta avversaria. Il Napoli Carpisa Yamamay acciuffa un prezioso pareggio fermando il Riviera di Romagna sull'1 a 1. Fondamentale questo risultato in una delle gare più importanti della stagione, quest'ultimo infatti permette alle partenopee di tenere a debita distanza le romagnole, distanti due punti dal quinto posto saldamente nelle mani delle tartarughine. Ottima la prestazione in particolare di Emi Yamamoto che ha firmato con una splendida punizione dal limite il gol del pareggio dopo che le gialloblu del Condor Massimo Agostini erano passate in vantaggio con Caccamo. Qualche piccolo rimpianto dovuto a qualche occasione sprecata nel finale che poteva regalare tre punti che a questo punto della stagione potevano risultare quasi decisivi.
Raffaele Mazzone
MILLECULURE SCENDE IN CAMPO, IL LUNGOMARE DIVENTA UNA PALEXTRA
Da lungomare a grande spazio dedicato allo sport, o per meglio dire una grande PalExtra. Da un lato le World Series dell'America's Cup 2013, dall'altro "lo sport dai Milleculure". Ancora una volta l'associazione neonata e che da poco attraverso una votazione pubblica ha ufficializzato il suo logo, scende in campo. Allestire uno spazio al cui interno chiunque può avvicinarsi a più discipline sportive praticandole, il tutto reso ancor più bello non solo dal magico scenario in cui ci si trova, ma soprattutto dal fatto che ad affiancare chiunque voglia provare un'esperienza del genere siano proprio i campioni sportivi. Tanti i campioni di Milleculure che hanno aderito all'iniziativa e che da domenica 14 saranno presenti sul posto per divulgare i valori alla base dello sport attraverso la pratica degli stessi.
Di seguito in esclusiva i primi scatti dello spazio dedicato a tale iniziativa ancora in fase di allestimento.
Di seguito in esclusiva i primi scatti dello spazio dedicato a tale iniziativa ancora in fase di allestimento.
Raffaele Mazzone
LA COPPA AMERICA SBARCA A PIAZZA PLEBISCITO, VA IN SCENA LO SPETTACOLO DELLA VELA
In un palcoscenico naturale ricco di arte e
storia avrà luogo lo spettacolo della vela. Stasera in piazza Plebiscito, una
delle piazze simbolo e senz'altro più significative di Napoli, faranno il loro
esordio le World Series dell'America's Cup 2013. Tra musica e spettacolo, il
palco allestito fungerà da passerella per quelli che saranno i protagonisti
della manifestazione che si sfideranno solcando le acque del Golfo di Napoli
con i loro catamarani. Altri saranno gli ospiti che prenderanno parte alla serata
come, i campioni olimpionici Diego Occhiuzzi, Pino Maddaloni, Massimiliano
Rosolino, Patrizio Oliva, Franco e Pino Porzio, con la partecipazione
straordinaria dell'ex calciatore azzurro Ciro Ferrara. A condurre la serata ci
saranno Max Giusti e Lorena Bianchetti che per allietare il pubblico saranno
affiancati da altri artisti dello spettacolo del calibro di Germano Bellavia e
Marzio Honorato di Un posto al sole, senza dimenticare la voce nostalgica e
suadente del brasiliano Toquinho, Pietra Montecorvino, il duo partenopeo degli
Almamegretta che caratterizzeranno ulteriormente la serata di festa targata
Napoli ed infine la voce graffiante di Noemi vincitrice del reality X-factor.
Raffaele Mazzone
SCONTRO DIRETTO PER LE AZZURRE DOMANI IN ROMAGNA
Dopo la pausa del campionato le ragazze del Napoli Carpisa Yamamay tornano in campo, stavolta lontano dal Collana, per affrontare il Riviera di Romangna. Le romagnole sono le avversarie dirette delle azzurre per quanto riguarda la conquista del quinto posto. All'andata fu schiacciante la vittoria partenopea, che portarono a casa i tre punti con un roboante 5 a 1. La squadra che le tartarughine si troveranno ad affrontare non sarà la stessa di qualche mese, infatti proprio dopo la sconfitta del girone di andata, sulla panchina gialloblu adesso siede una vecchia conoscenza del calcio partenopeo, il Condor Massimo Agostini. Mister Marino cosciente dell'importanza della gara, gode della disponibilità dell'intera rosa, con la sola eccezione molto probabilmente di Gioia Masia ancora alle prese con problemi muscolari.
Raffaele Mazzone
12/04/13
1CONTRO1
Milan - Napoli, i duelli.
Abbiati-De
Sanctis
Chiacchierati,
criticati, attaccati e rimproverati, eppure fermamente al comando delle
rispettive porte.
Christian Abbiati e Morgan De Sanctis sono l’espressione più alta di una classe di portieri italiana che con loro due vedrà la sua fine.
Entrambi sul tragitto finale della carriera, entrambi consapevoli di avere la possibilità con la maglia rossonera e quella nerazzurra di chiudere col botto.
Il rossonero è tornato alla casa madre in modo stabile da ormai cinque anni, dopo alterne fortune sempre in rossonero e qualche esperienza fuori dai confini nazionali; una scommessa personale di Adriano Galliani che in lui ha sempre visto il modello di ‘Cuore rossonero’. Per lui 22 presenze in questa stagione e tante parate importanti, da baluardo di un Milan che si è aggrappato alla sua classe ed esperienza nei momenti più bui.
Carriera simile per Morgan De Sanctis che ha trovato a Napoli il suo habitat naturale; dopo le recenti critiche, le prestazioni di Torino e della scorsa domenica sembrano aver riportato il sereno nei pressi della sua porta.
Il Napoli pensa al futuro, ma nel frattempo se lo tiene stretto in porta.
Entrambi meritano il palcoscenico Champions, ma solo uno dei due ci entrerà dalla porta principale.
Christian Abbiati e Morgan De Sanctis sono l’espressione più alta di una classe di portieri italiana che con loro due vedrà la sua fine.
Entrambi sul tragitto finale della carriera, entrambi consapevoli di avere la possibilità con la maglia rossonera e quella nerazzurra di chiudere col botto.
Il rossonero è tornato alla casa madre in modo stabile da ormai cinque anni, dopo alterne fortune sempre in rossonero e qualche esperienza fuori dai confini nazionali; una scommessa personale di Adriano Galliani che in lui ha sempre visto il modello di ‘Cuore rossonero’. Per lui 22 presenze in questa stagione e tante parate importanti, da baluardo di un Milan che si è aggrappato alla sua classe ed esperienza nei momenti più bui.
Carriera simile per Morgan De Sanctis che ha trovato a Napoli il suo habitat naturale; dopo le recenti critiche, le prestazioni di Torino e della scorsa domenica sembrano aver riportato il sereno nei pressi della sua porta.
Il Napoli pensa al futuro, ma nel frattempo se lo tiene stretto in porta.
Entrambi meritano il palcoscenico Champions, ma solo uno dei due ci entrerà dalla porta principale.
Boateng-Hamsik
Probabilmente
il match si deciderà tutto qui.
Se Kevin Prince Boateng e Marek Hamsik saranno in serata, allora accomodatevi sul divano e godetevi lo spettacolo.
Il ghanese, in assenza di Balotelli, sarà il vero cuore del Milan: da lui passeranno i palloni più importanti, sempre da lui partiranno le giocate decisive. Il momento di appannamento di inizio stagione s’è diradato come un nuvolone nero con l’arrivo della primavera e il principe rossonero vuole riportare i suoi nella massima competizione europea per affermarsi finalmente su palcoscenici internazionali. Già un gol per lui contro gli azzurri al San Siro, in un 3-0 di due anni fa che spezzò i sogni scudetto di un Napoli ad alta quota.
Il dirimpettaio slovacco è invece il termometro di questo Napoli: se lui gira, girano tutti.
Già 31 presenze e nella sua storia quel gol in coast-to-coast proprio al Milan che gli regalò il cuore dei suoi tifosi.
Al San Siro, però,la Scala
del Calcio, manca un suo acuto deciso.
Sarà la serata giusta per le urla disumane.
Se Kevin Prince Boateng e Marek Hamsik saranno in serata, allora accomodatevi sul divano e godetevi lo spettacolo.
Il ghanese, in assenza di Balotelli, sarà il vero cuore del Milan: da lui passeranno i palloni più importanti, sempre da lui partiranno le giocate decisive. Il momento di appannamento di inizio stagione s’è diradato come un nuvolone nero con l’arrivo della primavera e il principe rossonero vuole riportare i suoi nella massima competizione europea per affermarsi finalmente su palcoscenici internazionali. Già un gol per lui contro gli azzurri al San Siro, in un 3-0 di due anni fa che spezzò i sogni scudetto di un Napoli ad alta quota.
Il dirimpettaio slovacco è invece il termometro di questo Napoli: se lui gira, girano tutti.
Già 31 presenze e nella sua storia quel gol in coast-to-coast proprio al Milan che gli regalò il cuore dei suoi tifosi.
Al San Siro, però,
Sarà la serata giusta per le urla disumane.
El
Shaarawy-Cavani
37
anni in due, 38 gol in questa serie A.
Due bomber, due campioni, due fenomeni con margini di miglioramento ancora illimitati.
Stephan El Shaarawy ed Edinson Cavani, il Faraone contro il Mattatore, la cresta ritta e sempre attenta contro la coda irriverente ed imprevedibile, con tutti i riflettori puntati addosso.
Il giovane italiano vive un momento di rilassamento nella sua stagione di consacrazione, stagione partita col botto e con i gol che hanno trascinato i rossoneri fuori dal pantano dell’avvio di 2012.
16 le sue reti, due proprio all’andata nella rimonta-beffa del San Paolo, ma soprattutto un rendimento sempre costante a renderlo punto fisso per questa squadra e per Allegri, che ha dovuto fare a meno di lui una sola volta in campionato.
Non solo Milan, perché anche per Prandelli il classe ’92 è presente e futuro in maglia azzurra.
Edinson Cavani lo incontrerà molto probabilmente anche alla Confederation della prossima estate.
L’uruguaiano ha trascinato anche quest’anno il Napoli fino alla vetta del campionato, ad un passo dal tricolore tanto ambito. Non ha segnato all’andata, ma il rossonero lo ricorda bene, cosi come la tripletta regalata lo scorso anno proprio al Diavolo.
Capocannoniere al momento e, molto probabilmente, anche al termine della stagione.
Se lo augurano all’ombra del Vesuvio, cosi come si augurano di rivederlo con la stessa maglia anche il prossimo anno.
Due bomber, due campioni, due fenomeni con margini di miglioramento ancora illimitati.
Stephan El Shaarawy ed Edinson Cavani, il Faraone contro il Mattatore, la cresta ritta e sempre attenta contro la coda irriverente ed imprevedibile, con tutti i riflettori puntati addosso.
Il giovane italiano vive un momento di rilassamento nella sua stagione di consacrazione, stagione partita col botto e con i gol che hanno trascinato i rossoneri fuori dal pantano dell’avvio di 2012.
16 le sue reti, due proprio all’andata nella rimonta-beffa del San Paolo, ma soprattutto un rendimento sempre costante a renderlo punto fisso per questa squadra e per Allegri, che ha dovuto fare a meno di lui una sola volta in campionato.
Non solo Milan, perché anche per Prandelli il classe ’92 è presente e futuro in maglia azzurra.
Edinson Cavani lo incontrerà molto probabilmente anche alla Confederation della prossima estate.
L’uruguaiano ha trascinato anche quest’anno il Napoli fino alla vetta del campionato, ad un passo dal tricolore tanto ambito. Non ha segnato all’andata, ma il rossonero lo ricorda bene, cosi come la tripletta regalata lo scorso anno proprio al Diavolo.
Capocannoniere al momento e, molto probabilmente, anche al termine della stagione.
Se lo augurano all’ombra del Vesuvio, cosi come si augurano di rivederlo con la stessa maglia anche il prossimo anno.
Ma
questo non è il momento di pensare al futuro, è solo il momento di prendersi il
campionato in mano.
Il Faraone o il Matador?
Il Faraone o il Matador?
Tutti
i duelli di “1contro1” potrete vederli anche in Tv, nell’appuntamento del
mercoledi di “Sorrisi e Palloni”, trasmissione condotta da Bruno Gaipa su Capri
Event (canale 271 0 607 del DT), o ascoltarli nella sua versione radiofonica in
onda su Radio Punto Nuovo (Napoli freq. 99.0), dal lunedi al venerdi dalle
14.00 alle 16.00!
Gennaro Arpaia
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