Napoli. Dopo il turno di
Europa League la settima giornata di campionato, al San Paolo, mette di fronte
Napoli e Udinese. Gli azzurri reduci dal K.O. di Eindhoven tornano in campo con
la miglior formazione, ma Mazzarri deve fare a meno dello squalificato
Cannavaro, sostituito da Fernandez al centro della difesa a tre. L’Udinese dopo
la prestigiosa vittoria di Anfield ritrova Di Natale anche in campionato, il
partenopeo ritorna al San Paolo, nella sua città natale dopo due anni. Guidolin
schiera l’Udinese con il consueto 3-5-1-1.
Al’6 Di Natale anticipa
Gamberini senza inquadrare la porta. Il Napoli risponde con Hamsik che al’7 ci
prova dalla distanza con una sventola di sinistro, Brkic respinge, all’8 dalle
retrovie ci prova anche Pandev con il sinistro, palla fuori di poco.
Al’10 Gamberini è attento
nel respingere il traversone basso di Pasquale, dopo un minuto arriva la conclusione
di Di Natale, a cui sono destinati tutti i rifornimenti della squadra friulana,
che pressa il Napoli e sembra avere una buona manovra.
Al’20 Pandev dalla destra
crossa in maniera precisa per Cavani, che di testa indirizza la palla sul primo
palo, ma Brkic blocca.
Al’24 Maggio arriva sul
fondo della sua fascia destra, ma il
traversone del terzino della nazionale è pessimo, da lui ci si aspetta davvero
di più. Hamsik al ’26 si fa ammonire per proteste reclamando un rigore per un
tocco di mano in area di Pinzi.
Il tempismo di Hamsik. Il Napoli si porta in vantaggio al ’29 con una grandissima
azione: è splendido il colpo di tacco con il quale Cavani innesca Maggio, palla
al centro dell’area dove si inserisce Hamsik con il consueto tempismo. E’1-0.
Nel Napoli bene i
centrocampisti svizzeri Inler e Behrami, i due sbagliano davvero poco in mediana.
Goal sbagliato, goal subito. Il Napoli è letale nelle ripartenze, al ’41
Hamsik innesca Cavani che scarica su Pandev, occasione sprecata dal macedone che
con una scivolata potrebbe tranquillamente mettere la palla in rete. Ma è il
Napoli al’43 a subire in contropiede l’1-1, Micosuel dalla destra offre palla a
Pinzi che deposita alle spalle di De Sanctis.
Il riscatto di Pandev. Pandev non ci sta, e al ’45 riceve palla da Inler e
dopo un bel controllo si porta la palla su destro e riporta il Napoli in
vantaggio.
E’ il goal che scaccia gli
incubi di Pandev e del Napoli, il precedente errore sotto porta avrebbe potuto
condizionare gli azzurri e il macedone, che invece possono andare al riposo sul
2-1.
La Ripresa. Al’54 dopo bei palleggi a centrocampo, Inler prova il tiro, palla a
lato. Poi Mazzarri sostituisce Pandev con Insigne, Goran non prende benissimo
la sostituzione.
Inler al’58 lancia Hamsik
dopo un’azione dirompente, ma Marek non riesce a concludere. E’ottima la prova
di Inler contro la sua ex squadra, davvero una delle migliori partite dello
svizzero in maglia azzurra.
L’Udinese è ancora in
partita: al’61 Maicosuel ci prova da fuori senza inquadrare lo specchio della
porta. Il Napoli risponde un minuto dopo, Campagnaro crossa per Maggio che di
testa spedisce fuori. Insigne al’64 la mette dentro per Hamsik, Allan è attento
e intercetta la palla.
La grinta di Inler. Al’65 Guidolin sostituisce l’autore del goal,
Pinzi, con lo svedese Ranegie. Azione offensiva dell’Udinese al’66, ma Inler,
davvero grintoso stasera, ferma Pasquale. Due minuti dopo Campagnaro di testa
salva due volte, prima su Pereyra, poi su Maicosuel. Inler ispira Cavani al’69,
Danilo lo atterra al limite dell’area e viene ammonito. Maicosuel al’73 si
lascia cadere in area di rigore, ma il direttore di gara non ci casca, e
ammonisce giustamente il brasiliano per simulazione.
Hamsik ne ha ancora, al’
75 scarica una bordata di sinistro, che non inquadra la porta.
Al’76 il giallo tocca a
Benatia, che interviene colpevolmente in ritardo su Zuniga.
Barreto al ’77 rileva Di
Natale, che esce dal campo tra una valanga di fischi, con l’uscita di Di Natale
finisce anche la partita di Guidolin che viene espulso dall’arbitro per
proteste.
Nel Napoli Maggio si fa
ammonire per un fallo su Allan. Hamsik, questa sera capitano del Napoli e il
migliore tra i suoi, esce all’86 tra gli applausi dei 45000 del San Paolo, per
lasciar spazio a Dzemaili.
Insigne all’89 ha la palla
per chiudere il mach, può concludere in porta o passare a Cavani, ma opta per
la soluzione peggiore tirando addosso al portiere. Brivido per il Napoli al’90:
Maicosuel appoggia a Faraoni che per pochissimo non centra la porta. Il Napoli
soffre nel finale, come spesso capita a chi non riesce a chiudere
definitivamente la partita, ma dopo i
cinque minuti di recupero l’arbitro fischia la fine.
Aggancio alla Juve. E’ la vittoria che consente agli azzurri di
restare agganciati in vetta alla classifica alla Juventus vittoriosa a Siena. Mazzoleni
ancora protagonista, con decisioni discutibili a cominciare dalla mancata
espulsione di Chiellini. Juventus che il Napoli affronterà a Torino alla
ripresa del campionato dopo la pausa delle nazionali.
Tutti a Torino. Allo Juventus Stadium il 20 ottobre, non si potrà sbagliare, ci
vorranno undici leoni, come invoca la curva azzurra, di testa e di gambe.
Mazzarri, che ha costruito in queste stagioni la squadra mattone per mattone, e
i suoi ragazzi lo sanno bene. Il Napoli ha già battuto e messo in difficoltà la
Juve nelle ultime sfide, Mazzoleni permettendo. I bianconeri, ritroveranno
presto Antonio Conte in panchina, riduzione della squalifica da 10 a 4 mesi , ma nell’Italia
dei balocchi questa notizia non può fare clamore.
s.c.

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