Santoro lo scovo’ a soli 14 anni e lo portò al Napoli per millecinquecento euro; oggi il valore del gioiello di Frattamaggiore è cresciuto in maniera esponenziale e se, il buongiorno si vede dal mattino, è auspicabile che cresca ancora nel giro di pochi anni.
Di Insigne dicevano che fosse troppo basso e mingherlino; si sa, gli osservatori italiani hanno sempre preferito il fisico ed anteposto lo stesso alla tecnica ed alla velocità. Ma il responsabile del settore giovanile azzurro fu lungimirante e notò in lui delle caratteristiche nuove, più sudamericane che europee. E Lorenzo non ha deluso le aspettative del suo talent scout. Subito protagonista a livello giovanile, fu al torneo di Viareggio del 2010 che mostrò,a livello nazionale, tutto il suo potenziale. Mezza stagione alla Cavese, per poi finire alla corte di Zeman, suo estimatore e guida nel processo di crescita prima a Foggia e poi a Pescara. Ora il folletto azzurro è tornato alla casa madre, per convincere Mazzarri a dargli un’opportunità concreta nella squadra in cui è cresciuto. I primi giorni di ritiro hanno confermato quanto di buono si diceva di lui; ora bisogna pazientare ed attendere che Lorenzo spicchi il volo.
p.d.d

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