20/05/13

L'ADDIO DI MAZZARRI LASCIA PERPLESSI, MA E' ORA DI VOLTARE PAGINA

Un addio annunciato o quasi, quello di Walter Mazzarri che ieri all'Olimpico di Roma contro i giallorossi ha guidato per l'ultima volta gli azzurri dalla panchina. Era nell'aria da tempo, per la precisione tutto ebbe inizio qualche mese fa quando fu lui stesso ad ipotizzare l'interruzione del rapporto a fine stagione. 
I motivi. Questione di stimoli o semplice stanchezza accumulata in dodici anni di carriera? La questione non è ancora del tutto chiara, o meglio stando a quanto da lui stesso affermato, la sua esperienza a Napoli è ormai giunta al termine in concomitanza con la fine di un ciclo. Riguardo il futuro, qualora dovesse arrivare una proposta che dovesse stimolarlo la prenderà in considerazione, altrimenti si prenderà un anno sabbatico ed approfitterà per riposarsi un po'.
E adesso? La palla adesso passa a De Laurentiis e Bigon che come detto dallo stesso Mazzarri, dopo aver tentato in tutti i modi di trattenere il tecnico toscano, adesso devono gettare le basi in vista della prossima stagione in cui far bene sarà difficile, ma mai quanto confermarsi a certi livelli. Dopo quasi nove anni, l'era De Laurentiis è forse arrivata ad un bivio dinanzi al quale bisognerà scegliere se lottare per vincere a grandi livelli oppure mantenersi in certi standard facendo da comparse in competizioni nazionali ed internazionali pescando giovani di belle speranze da poi valorizzare. E' l'ora della verità ed i tifosi sono alla finestra aspettando con ulteriore pazienza, dopo l'attesa patita dalla scelta di Mazzarri, ciò che avverrà.
Proprio loro che hanno visto venir meno uno dei pilastri della loro squadra, una figura importante sia dentro che fuori dal campo e che sarà senz'altro difficile da sostituire. 
Proprio loro che a distanza di ore ormai non riescono ancora a spiegarsi i motivi dietro una scelta del genere, o meglio, non riescono a spiegarsi la tempistica di tutto ciò. Secondo il parere dei più, è sarebbe stato lasciato incompiuto un piccolo capolavoro che forse l'anno prossimo avrebbe potuto vedere la sua massima realizzazione sotto la guida del Mago Walter.







Raffaele Mazzone

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