Roma. Il derby del sole
chiude il campionato di Napoli e Roma, con gli azzurri già in champions da due
settimane e i giallorossi fuori dall’Europa tramite il campionato, ma la Roma
ha la possibilità di aggiudicarsi un posto in Europa League in caso di vittoria
nel derby di Coppa Italia.
Mazzarri è addio.E’ l’ultima partita di Walter Mazzari sulla panchina del Napoli, dopo
il match il tecnico ha sciolto le riserve sul suo futuro. La mancanza di
stimoli, la sensazione di aver dato tutto in quattro trionfali anni e i
pericoli che possono derivare dalla consuetudine
e dalla troppa familiarità con l’ambiente lo hanno portato a questa decisione
sofferta. Decisione che va accettata fino in fondo e con grande tranquillità. Lo
stesso De Laurentiis aveva fino all’ultimo provato a trattenere a Napoli il
tecnico toscano, che però quando prende una decisione va fino in fondo. Questo
è il carattere di Mazzarri, che consegna alla storia un grandissimo Napoli,
capace in soli quattro anni di tornare ai vertici del calcio italiano.
La gara. La partita è stata vivace e avvincente
soprattutto nel finale, quando le squadre si sono allungate. La Roma vince per
2-1 e gli azzurri non riescono ad eguagliare il record di punti del Napoli di Maradona,
ma poco importa, è comunque una stagione da consegnare alla storia.
Mazzarri manda in campo i
suoi con il 3-5-2. Rosati tra i pali; Rolando accanto a Cannavaro e Britos nel
terzetto difensivo; Beherami e Dzemaili in mediana; Zuniga e Maggio sulle fasce;
Hamsik e Pandev a rimorchio di Cavani. Nella Roma Andreazzoli deve fare a meno
di Totti squalificato, fascia di capitano sul braccio di Burdisso e Lamela e
Destro formano il tandem offensivo.
Goran Pandev al ‘4 dopo un
contrasto con Castan inciampa, il
macedone resta a terra, distorsione alla caviglia entra Al Kaddouri.
Pjanic ci prova con una
gran punizione, Rosati devia in calcio d’angolo.
Al ’15 si accende Cavani.
Hamsik lo lancia e il capocannoniere della Serie A lascia sul posto Burdisso
prima che la sua conclusione finisca alta sulla traversa. Poi Cavani prova a
restituire il favore ad Hamsik ma lo slovacco è in posizione irregolare.
Fatto sta che la difesa
della Roma non da mai l’impressione di solidità, non è un caso che la compagine
giallorossa è il terzo miglior attacco del campionato dopo Napoli e Juventus ma
paga dazio per una difesa che ha incassato 56 reti.
La Roma si vede negare il
calcio di rigore al ’37. Lamela con la suola del piede disorienta Britos
costringendo al fallo Cannavaro ma l’arbritro lascia correre. Poi è il Napoli a
vedersi negare il penalty. Ma la Roma al ’46 ha una tripla occasione per
portarsi in vantaggio: prima Marquinho si vede respingere la conclusione da
Rosati, poi Destra a porta sguarnita centra il palo e opta per un improbabile
pallonetto.
Nella ripresa i goal di Marquinho e Destro. Pronti via e la Roma passa in vantaggio.
Sull’appoggio di Lamela, Marquinho batte Rosati con una conclusione di prima di
grande potenza. Al ’52 Mazzarri inserisce Armero per Britos passando ad una
difesa a quattro, ma sette minuti dopo la Roma raddoppia. L’assist è sempre di
Lamela, Destro controlla, si gira e dopo aver messo fuori causa Rolando e
Cannavaro batte Rosati.
Cavani arriva a quota 29. Il Napoli prova a reagire con Hamsik, che su cross
di Maggio,di testa prova a battere Lobont. All’82 la punizione di Cavani va a
sbattere sulla barriera. Ma il Matador all’88 realizza il suo 29esimo goal in
campionato, il 104esimo in maglia azzurra. Forse l’ultimo ma sul futuro non c’è
ancora nulla di ufficiale.
Silvio Capaldo

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