Finisce 1-1 Lazio-Napoli.
Un risultato se vogliamo giusto, più Lazio nel primo tempo, più Napoli nella
seconda parte della ripresa. Entrambe le squadre hanno avuto l’opportunità di
portare a casa i tre punti.
Sono circa 45 mila i
tifosi del Napoli giunti all’Olimpico.
Nella Lazio
indisponibili Brocchi e Klose, Petkovic
si affida a Floccari come terminale offensivo. Mazzarri preferisce Gamberini a
Britos, e ripopone Mesto che sostituisce Maggio ancora alle prese con i guai
alla mano.
Mercoledì molti elementi della
Lazio e del Napoli sono stati impegnati nelle
rispettive nazionali.
Meglio la Lazio. Lazio subito intraprendente nei primi minuti. Il Napoli nella prima
mezz’ora del primo tempo è tutto in una iniziativa di Hamsik che prova ad innescare
Pandev, la difesa laziale riesce a tamponare. I biancocelesti giocano con una
grande intensità riuscendo a schiacciare il Napoli nella propria metà campo.
La Lazio fa girare bene la
palla e all’11 è già in vantaggio. Konko, lanciato in profondità da Candreva,
crossa al centro per Floccari, che controlla benissimo di petto e di sinistro
prima che la palla rimbalzi batte De Sanctis.
Mauri è costretto ad
uscire per un infortunio alla caviglia, al suo posto Lulic. Candreva, in grande
spolvero dopo la gara in nazionale, su punizione ci prova da lontanissimo. Poi
prova a battere De Sanctis con un diagonale dalla sinistra, ma il portiere
azzurro devia in calcio d’angolo.
Poi il Napoli si sveglia. Ma il Napoli al 27’ si sveglia. Conclusione di
Zuniga, Marchetti respinge, ma Pandev con pallonetto cerca di servire Cavani a
porta vuota, il salvataggio di Lulic che di testa anticipa l’uruguaiano vale un
goal.
Sull’altro versante
Floccari, che non fa rimpiangere Klose, ci riprova con una bordata di sinistro
che va a stamparsi sul palo con un De Sanctis pietrificato.
Sempre Zuniga al 38’ arriva sul fondo e crossa
per Cavani al centro dell’area, grande stacco del Matador, ma il pallone dopo
aver colpito la traversa sbatte quasi sulla linea di porta ma non entra. Poi un
altro siluro di Candreva su punizione, è deviato in calcio d’angolo.
Nel secondo tempo Insigne
rileva Behrami costretto ad uscire dolorante alla caviglia. Lorenzo, reduce da
una grandissima prestazione con l’under 21 contro la Germania, viene subito
ammonito per un fallo di mano al limite dell’area, ma il suo ingresso da
maggiore vivacità al Napoli in fase offensiva.
La Lazio si vede
giustamente annullare un goal, su calcio
d’angolo dopo il tocco di Dias c’è Biava in fuorigioco.
Mazzarri inserisce El
Kaddouri per Mesto. Insigne serve Inler ben appostato, la conclusione dello
svizzero finisce di poco alta.
Al 35’
entra anche Calaiò al posto di Zuniga, Mazzarri vuole raddrizzare in ogni modo
la partita, anche perché la Lazio è calata molto rispetto alla prima parte
della gara. Il Napoli è ora schierato con due trequartisti Pandev e Insigne, e
due attaccanti Cavani e Calaiò, più Hamsik. Il Napoli con questa soluzione
tattica spinge tantissimo ma lascia anche ampi spazi ai capitolini. Lulic in
contropiede si divora due goal a tu per tu con De Sanctis e non riesce a
chiudere la gara.
Campagnaro fa 1-1. Marchetti con l’aiuto della traversa devia in
corner una potente conclusione di Inler. Ma sul successivo calcio d’angolo il
Napoli trova il goal del pareggio con Campagnaro che di sinistro al volo devia
in rete il corner di El Kaddouri.
Ma la Lazio nel recupero
potrebbe comunque vincere la gara, Floccarri di testa colpisce in pieno la
traversa. La partita si chiude con un pareggio, risultato equo alla luce dei
due pali per parte, ma che favorisce solo la Juventus, che allunga di due punti
sulle due dirette inseguitrici.
Silvio Capaldo

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