11/02/13

HUGO, IL CONDOTTIERO AZZURRO CHE NON MOLLA MAI

Non lo scopriamo di certo adesso Hugo Armando Campagnaro, uno dei pilastri del trio difensivo azzurro. Argentino di nascita, viene portato in Italia dal Piacenza dove esordisce nel campionato italiano e poco più tardi metterà a segno in un colpo solo il suo primo gol e la sua prima doppietta in Serie A in un Piacenza - Perugia 5 a 1. Un difensore da sempre col vizietto del gol, se si pensa che ai tempi del Deportivo Moron giocava come attaccante per poi essere inventato prima esterno di centrocampo e poi difensore, ruolo ricoperto stabilmente in emilia. Successivamente il passaggio in blucerchiato dove per lui si era scatenato un vero e proprio derby di mercato tra Genoa e Sampdoria. In poco tempo diventa l'idolo dei tifosi, grazie ad uno splendido esordio nell'allora Coppa Uefa contro l'Hajduk Spalato contro cui mette a segno anche il suo primo gol. Gli anni avvenire sono tribolati per via dei tanti infortuni che spezzettano la sua esperienza ligure che vede la sua fine nell'estate del 2009. E' il Napoli a prenderlo a titolo definitivo ed a scommettere su di lui nonostante le non ottimali condizioni fisiche. Per via del suo modo di giocare e di stare in campo, energico e grintoso,conquista in poco tempo anche la piazza napoletana. Hugo è uno di quelli che non bada al risultato, lui non molla mai e potete stare certi che la maglietta se la suda. Per il primo gol in maglia azzurra bisogna aspettare un po', fino al 21 marzo 2010 a San Siro contro il Milan, ma le soddisfazioni non mancano. Grazie alla squadra che un tempo fu di Maradona ritrova anche la nazionale e arricchisce ancor di più il suo curriculum arrivando a calcare grandi palcoscenici come la Champions League dove di certo non sfigura insieme ad i suoi compagni. Memorabile quel Napoli - Chelsea 3 a 1, dove ricevette un botta in testa che gli causò una notevole ferita, ma non fece in modo da fermarlo e continuò con un vistoso turbante. Passano gli anni ma Hugo è sempre lì a metterci una pezza dove ce n'è bisogno e a spingere quando c'è l'occasione. 









Raffaele Mazzone

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