Al di là del tifo e dei
colori per cui si tiene, dinanzi a certe cose non si può far altro che restare
alquanto perplessi. Stavolta non c’entrano decisioni arbitrali dubbie o fatti
legati al campo ma le convocazioni del c.t. della nazionale italiana, Cesare
Prandelli. Un allenatore che dopo Lippi e il fantastico gruppo dei Mondiali di
Germania 2006, è riuscito a dare un’identità alla nazionale esprimendo per di
più o bel calcio che per poco non ha trovato la sua consacrazione vincendo gli
ultimi Europei 2012. Un incarico come quello ricoperto dall’ex allenatore della
Fiorentina prevede scelte difficili e talvolta esclusioni illustri, al fine di
selezionare quelli che sono considerati i migliori nei loro ruoli. Il caso di
Paolo Cannavaro è tanto particolare quanto strano, un calciatore come lui che
da anni ormai calca palcoscenici importanti, che ha conseguito una maturità che
pochi hanno, inspiegabilmente non è mai stato preso in considerazione. Accadde
solo una volta e per giunta rimase in panchina senza mai debuttare in maglia
azzurra, così come dichiarato dal suo stesso agente ai microfoni di Radio
Marte: "I rapporti tra Prandelli e
Cannavaro sono sereni, non capisco perchè Paolo non sia preso in
considerazione. Siamo molto delusi. L'unica volta in cui fu convocato non scese
nemmeno in campo e fu l’unico ".
Raffaele Mazzone

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