Zeman ritorna a
Napoli, dove nella stagione 2000/01 era stato ingaggiato dalla coppia
Ferlaino/Corbelli per guidare il Napoli appena ritornato in serie A. Dopo 6
partite l’esonero, che al tecnico boemo non è mai andato giù come alla maggior
parte dei tifosi azzurri.
Secondo Zeman il
suo esonero a Napoli sarebbe stato manipolato da Luciano Moggi, e in effetti
non ha tutti torti: in quegli anni Alessandro Moggi collaborava a stretto
contatto con il club azzurro soprattutto sul fronte della campagna acquisti
(molti dei calciatori di quel Napoli erano assistiti dalla G.e.a.), e su quella
panchina, il boemo, dopo le esternazioni sul doping nel mondo del calcio in cui
ha tirato in ballo anche la Juventus, era davvero troppo scomodo. Questo è
quanto dichiarato da Zeman intervenendo nel corso del processo di calciopoli,
di cui “il grande burattinaio del calcio italiano” e la G.e.a. di suo figlio
Alessandro erano i principali imputati. Quella stagione si concluse poi con una
nuova retrocessione del Napoli affidato a Mondonico, questo per sottolineare
quanto quella vicenda abbia danneggiato in parte anche il Napoli.
Domenica Zeman si
troverà di fronte il Napoli nella stagione del suo ritorno nella massima serie.
Sulla panchina di una Roma che nonostante le difficoltà iniziali, ha poi
espresso con grandi prestazioni buona parte delle sue potenzialità (contro
Inter, Fiorentina e Milan), arrivando a soli due punti dal Napoli (considerando
però la ingiusta penalizzazione degli azzurri). Napoli e Roma sono entrambe in
corsa per un posto in Champions.
Quando c’è Zeman
lo spettacolo è assicurato e il Napoli tornato ad una relativa tranquillità con
la vittoria prenatalizia a Siena, deve ripartire con il piede giusto nel 2013.
Mazzarri lo sa e la sua squadra dovrà sfruttare tutte le occasioni che la Roma
sicuramente concederà.
Napoli-Roma è la
sfida dove il passato, il presente e il
futuro di Zeman si incrociano. Totti da una parte, Insigne dall’altra.
Francesco Totti
esplose proprio con Zeman nella stagione 1997/98. Il tecnico boemo è stato il
primo a puntare con decisione sulla sua classe, lo stesso Totti non ha mai
nascosto quanto sia stato importante Zeman per la sua formazione calcistica, fino
a diventare il terzo più grande marcatore di tutti i tempi nella storia della
serie A, con 221 goal ad un passo da Nordhal, e in questa stagione con il
ritorno di Zeman a Roma sembra stia vivendo una seconda giovinezza.
Lorenzo Insigne fu lanciato dal boemo a Foggia
in C1, poi la scorsa stagione a Pescara dove i 18 goal e la vittoria del
campionato di serie B gli hanno spianato la strada per il ritorno nella sua Napoli,
oggi è una delle stelle più promettenti del panorama calcistico italiano, ma si
sa, Zeman è un maestro anche nel lanciare i giovani.
Silvio Capaldo

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