Il mondo del calcio il più
delle volte spietato ed irriconoscente, un mondo che molto spesso abbandona a
loro stessi coloro che molto spesso gli hanno dedicato la vita intera per pura
passione, mostra talvolta il suo aspetto più bello. Come una famiglia in
momenti difficili, tutti si stringono intorno a chi in quel momento soffre, a
chi si trova a dover giocare la partita della vita. Non su un campo di calcio,
ma su di un letto di ospedale all'età di 36 anni con una famiglia alle spalle e
con tutta una vita davanti. E' il caso di Carmelo Imbriani, originario di
Benevento ma nato e cresciuto calcisticamente indossando la maglia azzurra a
cui da sempre è stato particolarmente legato. La prima esperienza non si scorda
mai, rimase celebre quella frase di Vujadin Boskov a Corrado Ferlaino: "Filippo Inzaghi al Napoli? No grazie,
abbiamo già Carmelo Imbriani". 1993/1996 la prima esperienza non si
scorda mai, erano gli anni del baby tandem d'attacco, composto da Imbriani e Di
Napoli, giovani promesse rimaste tali, che consentirono però alla squadra
partenopea di raggiungere la salvezza. Una carriera proseguita poi fino all’età
di 33 anni, che lo ha visto sedersi subito in panchina a Benevento, prima con
gli Allievi nazionali per poi passare in prima squadra. Un sogno che si avvera,
tutto sembra andare per il verso giusto finchè durante il ritiro proprio con i
giallorossi inizia a manifestare i primi sintomi di un male con cui si troverà
a combattere. Incessanti le cure a cui è sottoposto, il male che diventa più
aggressivo, due mesi fa è diventato nuovamente papà ed è grazie soprattutto a
questo che riesce ad andare avanti, sapendo che alle spalle c’è una famiglia
che non aspetta altro che riabbracciarlo e degli amici che nonostante il tempo
trascorso, non si dimenticano di lui come gli amici di vecchia data Pino Taglialatela
e Fabio Pecchia. Tante le manifestazioni di affetto dai campi della Serie A
fino a quelli della Lega Pro, bella l’iniziativa del Parma, promossa da
Palladino, Mirante e Morrone, di entrare in campo due domeniche fa in occasione
di una gara casalinga con una maglia con su scritto “IMBRIANI NON MOLLARE”. Una
maglia arrivata anche a Firenze in occasione di Fiorentina – Napoli, dove gli
azzurri non hanno fatto mancare il loro affetto, da Cannavaro a Grava, da
Pandev a Cavani che per di più si è preoccupato di mandargli la propria maglia
firmata e con su scritto “Carmelo sei
forte!! Con affetto…”. Affetto sincero è quello proveniente anche da chi ha
assistito alle sue gesta in campo dalle gradinate, come i tifosi del Napoli e
del Benevento. La speranza che accomuna tutti è una sola, rivederlo in panchina
a guidare i suoi ragazzi.
IMBRIANI NON MOLLARE!
Raffaele Mazzone

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