07/12/12

NAPOLI - PSV 1 - 3, MA VA BENE COSI'


Napoli. Il gruppo F è già tutto deciso: Dnipro primo, Napoli secondo, Psv già eliminato.
Al San Paolo, privo del pubblico delle grandi occasioni, Napoli e Psv cercano di onorare quest’ ultima gara di Europa League.
Tra i pali c’è Rosati, in difesa accanto a Fernandez e Campagnaro c’è il debutto stagionale di Uvini, finora mai utilizzato né in Europa League né in campionato.
In campo dal primo minuto, Maggio, Dossena, Inler, Donadel, El Kaddouri come vice-Hamsik, in attacco Vargas e l’inossidabile Cavani. 
Lorenzo Insigne è tenuto a riposo, ma in panchina c’è suo fratello Roberto, anch’egli attaccante, classe ’94, reduce dalla gara contro la Lazio nel campionato primavera; davvero un’ altra bella soddisfazione per il settore giovanile azzurro.
Mazzarri  schiera quindi 4 titolarissimi:  Campagnaro, Inler, Maggio (stasera capitano) e Cavani. L’uruguaiano, a tre giorni dalla gara di campionato contro l’Inter e in una partita che conta davvero a poco, chiede esplicitamente al tecnico toscano di essere in campo dal primo minuto, Mazzarri lo accontenta. Cavani ha una fisicità diversa per lui correre e giocare una partita vera significa allenarsi.
Nel Psv Advocaat pensa al campionato, non schiera Van Bommel, e le punte alte del suo 4-3-3 sono Lens, Depay e Matavz, lo sloveno a lungo seguito dal Napoli nel calciomercato del 2011.
Al’5 El Kaddouri serve un bel pallone a Vargas, che inspiegabilmente invece di tirare subito, prova (non riuscendoci) a superare un difensore olandese; sul successivo calcio d’angolo Uvini sfiora il goal di testa.
El Kaddouri è il più attivo tra i suoi, e dalla sinistra cerca di nuovo Vargas, il cross è preciso ma il cileno arriva scordinato sul pallone, la sua conclusione è sbilenca.
Cavani colpisce. Cavani colpisce al ’17 quando Donaldel recupera un pallone in pressing su Van Ooijen, e lo serve al limite dell’area dove di destro non può sbagliare.
Tripletta di Matavz. Sembrerebbe tutto in discesa ma non è così.
Dopo un palo di Depay, Rosati non trattiene una conclusione di Van Oojen tutt’altro che irresistibile, e Matavz può depositare tranquillamente in rete l’1-1.
Il Napoli le sue occasione le ha, ma ne spreca moltissime, Cavani al’33 controlla la palla in area difendendola in mezzo a due uomini ma questa volta sbaglia la conclusione.
Vargas, probabilmente al suo ultimo appello in maglia azzurra, conferma la sua scarsa vena, Inler al’35 gli serve un gran pallone, ma il cileno  tocca troppe volte la palla invece di concludere direttamente favorendo così il piazzamento di Waterman.
Il vantaggio del Psv è la fotocopia del goal dell’1-1, su tiro di Lens Rosati non trattiene di nuovo, e Matavs può segnare il 1-2.
Dossena servito da un’ispirato El Kaddouri ci prova due volte al’43: la sua prima conclusione è parata da Waterman, la seconda va fuori.
Il Psv inizia bene il secondo tempo rendendosi pericoloso in più occasioni.
Al’ 54 gli olandesi perdono palla a metà campo, Vargas serve un’ottimo pallone a Cavani, ma il Matador colpisce male e spedisce la palla alta.
Al’56 si rivede Pandev dopo quasi un mese dall’infortunio rimediato a Marassi, il macedone subentra ad Inler.
Tocca anche a Maggio aggiungersi al festival dei goal falliti, al’58 servito proprio da Pandev in profondità, cerca di battere Waterman da una posizione difficile invece di servive Cavani o Vargas, in area. Su un capovolgimento di fronte il Psv fa tris in contropiede, Matavs triangola con Depay nell’area azzurra, prima di siglare la sua tripletta.
Debutta Roberto Insigne. Al’65 fuori Cavani dentro Roberto Insigne direttamente dalla primavera di Saurini. Il Matador non prende benissimo la sostituzione. Davvero esagerato l’atteggiamento di Cavani, la sua uscita ha infatti permesso ad un ragazzo di debuttare in prima squadra, e Mazzarri pensa già alla partita di Milano.
C’è il tempo per altre due occasioni di Pandev: al’75 fiora il goal su punizione dalla lunetta, poi al ’76 servito da Vargas si fa deviare la conclusione in calcio d’angolo.
La differenza nel punteggio sta nella precisione delle due squadre in fase conclusiva: il Napoli ha sbagliato troppo sotto porta, il Psv ha approfittato di più delle occasioni avute.
Poco male, adesso il Napoli deve pensare solo a San Siro e all’Inter.




s.c.

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