Mancano pochi giorni a quella che può essere definita la gara più attesa di questa rovente estate. Dopo la diatriba “Pechino si, Pechino no”, Napoli e Juve si affronteranno allo stadio nazionale della capitale cinese, in condizioni atmosferiche completamente differenti rispetto a quelle italiane. Il preparatore atletico del Giappone, Eugenio Albarella, è intervenuto oggi ai microfoni di Radio Gol su Kiss Kiss Napoli, sottolineando per l’appunto le difficoltà che le due squadre potrebbero incontrare in termini di adattamento al clima ed all’elevato tasso di umidità: “Il volo dura circa 10 ore ma al di là del volo, fisiologicamente un jet lag di sei ore viene smaltito da un atleta in 3/4 giorni. Un altro problema è l'adattamento, lo stress dell'abituarsi a ud un altro stile di vita, visto che la vita li comincia alle cinque del mattino". Il vero avversario: "Non credo ne risentiranno i giocatori, oggi si ha la capacità di programmare picchi di condizione pilotati, anche perchè, fortunatamente, il Napoli ha una squadra rodata che si conosce molto bene; è normale che quando torneranno in Italia dovranno cambiare nuovamente il piano della preparazione. Ma il vero avversario del Napoli è l'umidità : il tasso umido registra, spesso e volentieri, il 90%. Ci saranno problemi di disidratazione e, la chiave per sconfiggere questo problema, è l'alimentazione; ma i preparatori di Juve e Napoli sono sicuramente a conoscenza di questo sconveniente problema".
p.d.d.

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