Il Napoli targato Mazzarri per il terzo anno consecutivo cercherà di emulare ed eguagliare il risultato della scorsa stagione che ci ha visti posizionati al quinto posto ed alzare la Coppa Italia, la quale rappresenta il primo di tanti trofei che il Presidente vuole regalare a questa città. E ripartirà da questi tre numeri:
- 46: sono i gol subiti dalla squadra azzurra lo scorso campionato. Troppi. Non era mai successo nelle stagioni precedenti sotto la guida del tecnico toscano che, oltre al gioco spettacolare, predilige anche un'efficiente fase difensiva. La spiegazione a questi troppi gol subiti sta nel fatto che Campagnaro, Cannavaro e Aronica hanno dovuto prendere per mano la difesa e tirare troppo la corda, sia in campionato che in Europa, senza riposarsi quasi mai vista la decisione di Mazzarri di non "bruciare" subito Fernandez, per dargli il tempo di adeguarsi ai meccanismi azzurri, dato il lungo infortunio di Britos ,costretto a restare fermo per piu di mezza stagione, così come Grava. Ciò ha comportato i tre difensori ad essere troppo affaticati, portandoli di conseguenza anche a troppi errori di distrazione. Ora con l'arrivo di Gamberini, che tra l'altro può ricoprire tutti e tre i ruoli di difesa, Mazzarri avrà a disposizione una valida alternativa a Campagnaro e potrà contare su ben sette difensori in rosa, così da ridistribuire meglio le forze e avere una difesa più solida rispetto all'anno scorso.
- 22: il numero di Lavezzi; E con molta probabilità di Insigne. Il Pocho oramai rappresenta il passato e la mente, gli occhi e il cuore dei napoletani ora sono tutti per Lorenzo Il Magnifico che sarà il presente e il futuro dell'attacco azzurro. Oltre al talento indiscusso, grazie ai due anni trascorsi col maestro Zeman , la sua classe è aumentata a dismisura, partita dopo partita, ed è tornato a Napoli un gioiellino da mettere ancora più in mostra. Insigne è già pronto per rubarsi la scena al San Paolo e seppellire l'assenza di Lavezzi.
- 88: Gokhan Inler. Mazzarri ha deciso di puntare tutto su di lui quest'anno e lo si capisce dalla variazione del modulo. Col 3-5-1-1 avrà le chiavi del centrocampo e potrà mostrarsi per quel che è davvero. Lo svizzero ora è entrato perfettamente nella mentalità del mister, dopo un anno di collaudo, sa cosa gli chiede e sa che con questo modulo può garantire massima affidabilità, visti i suoi risultati ad Udine. Rispetto allo scorso anno giocherà piu centrale e più arretrato, avendo così una difesa più coperta, una squadra più corta e pronta a ripartire dai suoi piedi più velocemente , in modo da innescare il contropiede e giocare palla a terra in modo fluido.
Quest'anno può essere la stagione dei numeri, dei grandi numeri. Dobbiamo solo avere fiducia nella capacità del mister, nella squadra e nella società.
g.b.

Nessun commento:
Posta un commento