30/09/12

SAMPDORIA – NAPOLI 0-1: IL COMMENTO



Non è mai bello dire “te lo avevo detto!”, ma mai come oggi è attuale. Ieri nel nostro articolo di presentazione alla gara avevamo predetto che la Samp avrebbe indirizzato la partita sul piano fisico e sulla rottura più che sulla costruzione, e che servivano verticalizzazioni veloci per superare il folto centrocampo doriano. Profeti! Hamsik ruba palla, scambio veloce con Inler che porta palla per 60 metri, passaggio di ritorno per lo slovacco, ingresso in area e rigore (anche se dalle immagini sembra fuori il contatto Gastaldello-Hamsik, ma giusto in ogni caso il secondo giallo). Il Napoli parte piano e cerca di studiare l’avversario e di individuare eventuali varchi fra le strette maglie blucerchiate. Viceversa la squadra di Ferrara cerca subito di schiacciare gli azzurri e trovare il gol per poi chiudersi in difesa. I doriani si schierano con un 4-5-1 (il 4-3-3 non è neanche più sulla carta) con Estigarrabia e Soriano più sul centrocampo che in attacco, per trovarsi in superiorità numerica contro i 4 del Napoli. Inler e Behrami hanno difficoltà a portare palla e raramente Hamsik e Pandev si abbassano per dettare il passaggio. La squadra di Mazzarri appare priva di idee e un po’ svogliata, sembra si ricalchi la gara di Catania. Il possesso di palla è di marchio azzurro, anche se porta giusto a un tiro verso Romero. Il primo tempo finisce senza grosse occasioni da gol da entrambe le parti. Come da abitudine il Napoli che inizia la ripresa è diverso da quello della prima frazione. La Samp inizia a soffrire un calo di condizione visto che nel primo tempo ha corso in lungo e in largo per rubare palla e inseguire gli azzurri. Rispetto ai primi 45 minuti Maggio e Zuniga attaccano di più, anche se in modo confusionario, Inler gioca più palloni e un indomito Behrami dà maggiore copertura alla difesa. La Samp si sfilaccia e fra le linee Hamsik la fa da padrone. Uno spento Pandev esce per Insigne, che ancora una volta cambia il volto alla gara. Lorenzo si piazza largo a sinistra e allarga la difesa avversaria e ogni volta che tocca palla la Samp va in difficoltà. Cavani è costretto più a controllare la stretta marcatura di Berardi che i palloni (pochi) che gli arrivano. Il Napoli ha la migliore difesa del campionato, ma è frutto di un intenso lavoro di squadra più che dei meriti dei singoli interpreti. Cannavaro e soci, onestamente, lasciano troppo iniziativa ad Eder facendolo diventare di colpo un fenomeno. Una menzione va a Tagliavento che ancora una volta dimostra di non essere un arbitro degno di dirigere squadre da vertice: resta da spiegare l’espulsione di Mazzarri e la non espulsione di Costa per il calcione sulle ginocchia di Maggio. Parliamo di calcio e quindi anche di spettacolo, ma è assurdo sentire da un commentatore tv (che lasceremo nell’anonimato) che Eder è uno specialista sui calci di punizione. Rivoltando Youtube in ogni sua pagina, anche nella sezione fantascienza, non c’è un video che illustri tali sue qualità. Si parla di scudetto e di crescita e partite come queste devono essere vinte anche col minimo sforzo. L’anno scorso il Napoli ha sofferto in quelle partite giocate conoscendo già il risultato delle concorrenti e spesso purtroppo ha perso punti. Oggi si doveva vincere e si è vinto, e Genova dista da Torino 170 km: l’urlo del Napoli si è sentito fino in Piemonte.

s.s.

NAPOLI E JUVE IN CIMA ALLA CLASSIFICA, SALE LA LAZIO


SAMPDORIA - NAPOLI, DIRETTA LIVE



SAMPDORIA (4-3-3): Romero; Berardi, Gastaldello, Rossini, Costa; Munari, Obiang, Soriano; Estigarribia, Eder, Krsticic. A disposizione: Berni, Falcone, Mustafi, Poulsen, Austoni, Castellini, Renan, De Silvestri, Icardi. All. Ferrara.
NAPOLI (3-5-1-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Gamberini; Maggio, Behrami, Inler, Hamsik, Zuniga; Pandev, Cavani. A disposizione: Rosati, Grava, Uvini, Aronica, Fernandez, Dzemaili, Mesto, El Kaddouri, Dossena, Insigne, Vargas. All. Mazzarri
ARBITRO: Tagliavento

Ore 15:00 Inizio match. Napoli con la casacca bianca, Samp con la consueta divisa blucerchiata
5' Tiro debole di Pandev, bloccato facilmente da Romero
14' Rimessa lunga di Campagnaro  non sfruttata da Maggio che con un pallonetto non riesce ad insaccare alle spalle di Romero
17' Lancio di Obiang,  stop di Estigarribia che di sinistro calcia a lato
21' Gomitata di Munari a Behrami, non sanzionata da Tagliavento. Sanguina lo svizzero
23' Calcio di punizione di Obiang, Gastaldello svetta in aria ma non riesce ad inquadrare lo specchio della porta
25' Gran cross di Cannavaro, sfiora Cavani che libera Gamberini. L'ex viola non riesce nell'impatto con il pallone
28' Attacca ancora la Samp contro un Napoli in dieci per l'infortunio di Behrami. Sinistro di Soriano, blocca il pirata De Sanctis
30' Partita giocata principalmente nella mediana; buon ritmo ma poche azioni pericolose
37' Ammonito Behrami per un fallo alquanto dubbio ai danni di Krsticic. Sulla punizione successiva tiraccio dello stesso Eder che termina a lato
40' Ammonito lo spagnolo Obiang per un fallaccio in scivolata su Inler
41' Sulle proteste relative al fallo su Inler, Tagliavento sventola un cartellino rosso a Mazzarri
46' Fine primo tempo. Risultato parziale: Sampdoria - Napoli 0 - 0

16:01 Inizio della seconda frazione di gara
50' Secondo tempo all'insegna del nervosismo; molte interruzioni e poco gioco
53' Grande giocata di Hamsik che con un doppio dribbling si libera per il tiro: sinistro non degno del talento slovacco
54' Stacco di Campagnaro su angolo di Hamsik: palla di poco a lato
56' Ammonito Gastaldello per fallo tattico su Hamsik
57' Ammonito Costa. L'esterno doriano stende Maggio con un calcio intenzionale sul ginocchio destro
64' Esce Pandev, entra lo "scetapopolo" Insigne
67' GOL DI CAVANI: rigore conquistato da Marek Hamsik, dopo un'azione strabiliante di Inler. Il Matador batte Romero, nonostante l'argentino avesse intuito la direzione della battuta
70' Esce Munari, entra De Silvestri
73' Fendente di Obiang, di poco alto sopra la traversa
80' Azione personale di Lorenzo il Magnifico. Il destro del folletto napoletano esce di poco a lato
82' Punizione di Cavani bloccata in due tempi da Romero
83' Esce il nostro patrimonio Marek Hamisk, entra in campo lo svizzero Dzemaili
86' Esce Berardi, entra Simon Poulsen
88' Ammonito Cannavaro. Il capitano salterà quindi la prossima gara per diffida
93' Ripartenza pericolosa degli azzurri, dilapidata da Campagnaro che spara altissimo
95' Vittoria degli azzurri. Risultato finale: SAMPDORIA - NAPOLI 0 - 1

L'ANGOLO DELLA SCOMMESSA

" Perchè, perchè la domenica mi lasci sempre sola per andare a vedere la partita di pallone " . Non esiste verità più grande, la domenica è il giorno più importante per tutti noi amanti del calcio . Quest'oggi gli esperti di Napoli Focus hanno selezionato per voi una serie di giocate, tre per la precisione, Serie A, Mista campionati europei e la novità del mese : Il raddoppio per far sempre cassa !

Serie A ( quota 7,65 )
Lazio - Siena - 1
Cagliari - Pescara - 1
Inter - Fiorentina - Gol
Udinese - Genoa - Over 1,5
Atalanta - Torino - Under 3,5

Mista ( quota 12,88 )
Anzhi - Volga - 1
Falkenbergs - Assyriska - Over
Tromso - Aalesund - Over
Ham Kam - Baerum - Over
Silkeborg - Aalborg - Under
Hodd - Tromsdalen - Over

RADDOPPIO ( quota 2,67 )
Anzhi - Volga - 1
Ham Kam - Baerum - Over
Falkenbergs - Assyriska - Over

PRIMAVERA, IL NAPOLI UMILIA IL BARI E VOLA IN VETTA ALLA CLASSIFICA


Prova di forza degli azzurrini guidati da Saurini. Nell'incontro valevole per la quinta giornata di campionato, gli scugnizzi azzurri hanno strapazzato i galletti baresi per 5 reti ad una; a segno Novothny, Palma, Fornito ed ovviamento Roberto Insigne, il quale ha deliziato il pubblico di Aversa con una doppietta e tante giocate di qualità. Con questa vittoria il Napoli balza solitario in vetta alla classifica, con Roma e Lazio subito dietro.

p.d.d.


SAMPDORIA - NAPOLI, GRAFICO FORMAZIONI

Ecco i ventudue calciatori che scenderanno, quest'oggi, in campo al Marassi:


29/09/12

IL CINGUETTIO DI FEFE'

"Appena arrivati a Genova". Puntuale il tweet di Federico Fernandez, non appena l'aereo è atterrato all'aeroporto di Genova, in vista della partita di domani a Marassi con la Sampdoria.
Di seguito la foto scattata dal difensore azzurro.


r.m.

SENTITE INSIGNE: VORREI RESTARE QUI A VITA E DIVENTARE UNA BANDIERA!


Sulle pagine de Il Mattino è apparsa una lunga intervista rilasciata al giornalista Pino Taormina da Lorenzo Insigne, eccone i tratti salienti:"Il piccolo leoncino con gli artigli lunghi, affilati e crudeli sta per tornare sul campo dove ha conosciuto la sua prima felicità calcistica: «A Marassi contro la Sampdoria a fine maggio ho festeggiato la promozione in serie A con il Pescara. È stata una gioia incredibile: ricordo ogni cosa di quella giornata, compresa la lunga festa. Sarò bello tornare lì». Lorenzo Insigne ha la faccia da bambino. Non esibisce la sua abilità, se non in campo: insomma, non indossa mai i panni del personaggio. È sereno nella sua gioia di voler imparare sempre e comunque. Frattamaggiore è la sua base di partenza. Quella d’arrivo è in uno stadio di chissà dove con ben stretto chissà quale trofeo".

Con la Samp per lottare per quel sogno chiamato scudetto?
«A Genova per fare bene e per continuare il nostro processo di crescita. Dobbiamo giocare sempre con grande rispetto per tutti gli avversari».

Sarà duello con la Juve?
«I bianconeri sono la squadra da battere. Hanno qualcosa in più rispetto a tutti, sono i campioni in carica ed è giusto che siano loro i favoriti».

Però hanno la Champions che potrebbe distrarli?
«Lo dicono anche i miei compagni di squadra che la Champions toglie molte energie, sia fisiche che mentali. E loro la Champions l’hanno giocata l’anno scorso».

Che effetto le farebbe ritrovarsi accanto la Roma di Zeman nella volata per il primo posto?
«Un bell’effetto. Ma non mi stupirei, perché Zeman è un allenatore molto bravo e preparato».

Cosa le divertiva di più del boemo?
«Il suo gioco, i suoi moduli sono fatti su misura per chi gioca in attacco come me. Lui una punta sa davvero come farla divertire. Gli devo molto».
                             
E Mazzarri?
«Un allenatore che fa lavorare moltissimo, molto preciso e preparatissimo: con lui in questi mesi credo di essere migliorato tantissimo».
                                            
Però non gioca titolare?
«Per me non è un problema. Io rispetto le scelte del mio tecnico».

Possono giocare insieme Insigne, Hamsik, Cavani e Pandev?
«Non è una domanda che va fatta a me. Io sono un giocatore, non l’allenatore a cui tocca decidere. Se lui vuole giochiamo tutti e quattro, altrimenti va bene lo stesso. Mi farò trovare pronto quando lo riterrà opportuno. Sempre».

Non è che improvvisamente da quando le dicevano che era troppo egoista è diventato troppo altruista?
«Io in campo faccio sempre la cosa che ritengo più giusta in quel momento. Se penso che un compagno sia piazzato meglio di me, gli passo la palla e non tiro in porta».

Potreste vincere l’Europa League?
«Questo Napoli non si pone limiti: quando abbiamo giocato io e Vargas credo che non abbiamo fatto sentire la mancanza di nessuno».

Cosa significa essere un campione?
«Non lo sono ancora. Io cerco di dare tutto me stesso sul campo per dare il meglio».

Cosa ha comprato con i primi soldi che ha guadagnato?
«Due case. Una per me e Jenny, la mia compagna, e un’altra per i miei genitori. Hanno fatto tanti sacrifici per me ed era giusto che pensassi a loro. Abbiamo scelto di restare a vivere a Frattamaggiore dove ci troviamo molto bene»

Che sogni calcistici ha per il quest’anno?
«Non parlerei di sogni: voglio continuare a divertirmi con quello che faccio».

La sua Jenny che rapporto ha con Insigne il campione?
«Non ama il calcio, per fortuna. Se può non viene neppure allo stadio. Con la Lazio, per esempio, non c’era. Con lei non si parla mai della partita».

Il piatto che preferisci cucinato da tua madre?
«I veri sacrifici li faccio a tavola, non sgarro mai: sono piccolo e anche pochi grammi in più sono un guaio. Ma nelle occasioni speciali, mi faccio preparare la carbonara».

Dia dei suggerimenti ai suoi fratelli calciatori, Roberto e Marco.
«Lavorino in silenzio ascoltando sempre i consigli dei propri allenatori: nessuno ha più interesse di loro a farli diventare dei campioni».

Al di fuori del calcio, chi è lo sportivo che più le piace?
«Io fin da piccolo non seguo altro che il pallone. Punto. E il mio idolo è Del Piero, ma lo sanno tutti. La sua maglia adesso è custodita a casa mia».

Le piacerebbe diventare una bandiera come lui?
«Beh, intanto una bandiera il Napoli già ce l’ha ed è il capitano, Paolo Cannavaro. A me piacerebbe restare qui tutta la vita e diventare la bandiera del futuro, ma devo anche meritarmelo».

Sogni la maglia numero 10 del Napoli?
«Quella non si tocca, è di Maradona e deve restare sempre di Maradona».

Con la Nazionale ha scelto la 17. E la scaramanzia?
«Non ci penso mai. Avrei voluto la 24 ma non c’era. Allora non mi sono fatto scrupoli a indossarla».

I migliori giocatori emigrano o evitano l’Italia. È ormai un campionato più povero i nostro?
«Queste cinque giornate hanno detto che i giovani stanno regalando tanto spettacolo sui campi della serie A».

Però il suo amico Verratti è andato via?
«Ho provato inutilmente a convincerlo a raggiungermi a Napoli, l’ho chiamato due volte ma proprio non gli ho fatto cambiare idea. Ora è a Parigi, la città che sogno di visitare con la mia Jenny».

Ha avuto possibilità di andare all’estero?
«No, nessuna. Volevo il Napoli e il Napoli voleva me».

Un aggettivo per definirla.
«Normale, un ragazzo con i piedi per terra»

Chi vince domani a Marassi?
«Noi, speriamo».



fonte:Il Mattino - Pino Taormina

SAMPDORIA - NAPOLI, I PROBABILI UNDICI

Date le ottime risposte ricevute sul campo, nell'ultima partita disputata contro la Lazio, Walter Mazzarri è orientato nel voler confermare la formazione vittoriosa contro i biancocelesti. A completare il reparto difensivo oltre De Sanctis, il capitano Paolo Cannavaro coadiuvato da Hugo Armando Campagnaro e da Alessandro Gamberini che bene ha fatto mercoledì sera. A centrocampo confermati sugli esterni Maggio e Zuniga, mentre al centro insieme a Inler e Hamsik molto probabilmente sarà confermato Behrami,in ballottaggio con Dzemaili. Infine in attacco, ad aggirare alle spalle del Matador, sarà Goran Pandev.
In casa blucerchiata, mister Ferrara deve farei conti con numerose assenze tra squalifiche e infortuni. Assenze il cui peso si fa sentire soprattutto in attacco, con le assenze di Pozzi e Maxi Lopez. Probabile si riveda l'ormai consolidato 4-3-3 adoperato fino ad adesso, anche se non è da escludere l'ipotesi di un cambiamento, che prevede lo spostamento degli esterni d'attacco sulla linea dei centrocampisti. Romero tra i pali, linea a quattro con Gastaldello, Rossini al centro, Berardi a destra e Costa a sinistra. A centrocampo Munari, Krsticic e Obiang mentre in attacco Estigarribia e Icardi in supporto ad Eder.


Sampdoria (4-3-3): Romero; Berardi, Gastaldello, Rossini, Costa; Munari, Krsticic, Obiang; Estigarribia, Eder, Icardi. A disposizione: Berni, Falcone, Mustafi, Poulsen, Castellini, Renan, De Silvestri, Soriano. 
All. Ferrara. 
Napoli (3-5-1-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Gamberini; Maggio, Behrami, Inler, Hamsik, Zuniga; Pandev, Cavani. A disposizione: Rosati, Grava, Aronica, Fernandez, Dzemaili, Mesto, Donadel, Dossena, Insigne, Vargas. 
All. Mazzarri
Arbitro: Tagliavento (assistenti: Preti - Marzaloni, 4° uomo Manganelli, Add1: Orsato, Add2: Pinzani)


r.m.

L'ANGOLO DELLA SCOMMESSA

Ancora un successo per lo staff di Napoli Focus che porta a casa la Mista 1! 
Galvanizzati da questa ulteriore soddisfazione, gli esperti di Napoli Focus si tuffano in questo ricco sabato pomeriggio calcistico. Molte le partite interessanti, in giro per l'Europa quest'oggi.
Ecco i consigli del giorno Focus:

MISTA (7,65)
Bayer Leverkusen - Gr.Furth - 1
Malaga- Betis Siviglia - 1
Juventus - Roma - Over 2,5
Psg - Sochaux - Over 2,5
Ajax - Twente - Gol

RADDOPPIO (2,50)
Sporting Lisbona - Estoril -1
Anderlecht - Lokeren - 1
Hapoel Tel Aviv - Bnei Sakhnin - 1

MAZZARRI: VOGLIO VEDERE LA MIA SQUADRA COL PIGLIO GIUSTO


Si è da poco conclusa la conferenza stampa di vigilia di Sampdoria - Napoli, di Walter Mazzarri al centro tecnico di Castelvolturno. Ecco i tratti salienti evidenziati da Napoli Focus:

La partita di domani...
"Ciro ci rispetta, ci siamo guadagnati la stima di tutte le squadre. Se dovessimo essere noi a fare la partita bisognerà essere più maturi, dovremo attaccare con criterio, senza andare nel panico!"

Mazzarri l'allenatore azzurro più amato...
"Questo ripaga tutti i sacrifici che ho fatto. Reputo intelligenti i tifosi, nelle valutazioni sono più attenti loro che voi critici".
                            
La formazione...
"Faccio delle scelte in base alle risposte che ho sul campo. Sanno che devono guadagnarsi il posto partita dopo partita. Mi devono garantire che in campo faranno ciò che hanno fatto con la Lazio. Non ho motivo di cambiare, la squadra è stata perfetta nell'ultima gara. La forza di una squadra sta nel fatto di adattarsi ad ogni avversaria. Gli altri ci studiano, quindi noi siamo costretti a cambiare meccanismi per avere vantaggi"

Il ricordo dell'esperienza sampdoriana...
"Sono stato due anni lì. Partimmo dall'Intertoto e arrivammo in Uefa. Il secondo anno arrivammo in finale di Coppa Italia e per un rigore non l'abbiamo vinta. Questo è il più grande rammarico. Vedere l'Olimpico con tutti i sampdoriani mi fece emozionare molto".

Il Mazzarri psicologo...
"Penso di portare i miei giocatori con la testa ad affrontare la Samp come se fossimo appena tornati da Catania. Si fa presto a passare dall'esaltazione allo scoraggiamento e noi non possiamo permettercelo. La Samp avrà l'aiuto del suo pubblico. Non dovremo dare coraggio alla Samp che sta facendo benissimo, ha un ottimo allenatore, gli faccio i complimenti. Mi auguro che la Samp possa tornare ai livelli che gli spettano. Dobbiamo entrare in campo come quando giocammo col City l'anno scorso. Io guardo come entra in campo la mia squadra, a Catania non ho criticato il risultato, ma non m'è piaciuto il calcio che abbiamo espresso. Con la Samp mi interessa vedere la mia squadra in campo col piglio giusto. Se faremo così sempre, saranno poche le partite in cui non raccoglieremo punti".

Turn Over in vista del PSV...
"Ho due allenamenti a disposizione per preparare la partita di giovedì. Oggi farò la formazione per domani, ma se tutti quelli che hanno giocato l'altro ieri vogliono giocare ancora, li schiererò lo stesso."

Gli obiettivi di questo Napoli...
"Si chiariranno partita dopo partita, son passate solo cinque giornate di campionato. Ci sono squadre molto forti, la Juve su tutte, ma poi ci sono Inter, Milan, Roma e Lazio, con la Fiorentina come outsider. Noi dobbiamo continuare così, facendo i fatti, sudandoci ogni minuto di partita contro chiunque".



r.m.

PROSSIMO AVVERSARIO: SAMPDORIA


Insieme alle certezze Napoli e Juve, c’è un vera sorpresa: la Sampdoria ancora imbattuta (addirittura vincente a San Siro sponda rossonera), prossima avversaria proprio degli azzurri. La neopromossa ha iniziato questo campionato col piglio giusto, e con un’ottima condizione fisica (resta da vedere fino a quando durerà la benzina). Campagna acquisti giusta e in low-cost col colpo Maxi Lopez e l’esperienza di Maresca, anche se entrambi mancheranno domani per squalifica. Per molti il dubbio era la guida tecnica di Ferrara, ma il napoletano è riuscito a dare un’identità e un’idea di gioco ben definita alla squadra. I blucerchiati giocano con buoni ritmi e reparti stretti, necessario per affrontare squadre dotate di ottima tecnica. Domani mancherà anche Pozzi, quindi attacco affidato al solo Eder che tanto bene ha fatto in B ma che regge poco i ritmi e le marcature della serie A. In appoggio sulla fascia c’è il contributo di Estigarribia, che il suo unico gol in A l’ha fatto proprio agli azzurri quando vestiva la maglia bianconera. L’attaccante laterale, rispetto all’esperienza torinese, ha fatto enormi progressi soprattutto in fase difensiva: scende sulla linea dei centrocampisti e segue il terzino avversario.  Centrocampo a 3, privo di Poli fermo per infortunio, che ha come punto di forza l’interdizione e i contrasti più che il possesso palla e doti di palleggio. Munari e Obiang, titolari secondo le ultime indicazioni, tenteranno più di soffiare palla e proteggere la difesa che far ripartire subito l’azione o imbastire trame d’attacco. Così come fatto a tratti con la Lazio, specialmente in occasione del secondo gol, potrà essere una soluzione usare il lancio lungo centrale o sulle fasce per tagliare fuori il centrocampo doriano e tentare l’uno contro uno. Difesa fisica e potente guidata con attenzione ed esperienza da Gastaldello, con un Costa piacevole sorpresa per i tifosi genovesi. La linea difensiva sale spesso e gioca d’anticipo, quindi occhio al fuorigioco e a giocare troppo spalle alla porta. Pandev e Hamsik dovranno essere bravi a ricevere palla in corsa ed evitare contrasti. Cavani dovrà giocare fra i 2 centrali pronto a sfruttare errori e a creare spazi per gli inserimenti dei centrocampisti. Attenzione alle sovrapposizioni di Maggio e Zuniga, o Dossena, che potranno risultare fondamentali per sviluppare gioco e creare superiorità numerica. In difesa contro l’attacco a 3 dei doriani servirà il raddoppio immediato e maggiore copertura centrale per evitare cross per gli inserimenti dei centrocampisti. Alla Samp potrebbe anche andar bene un pareggio e quindi lasciare al Napoli la possibilità di fare la partita per poi ripartire in contropiede. Servirà gioco e non fretta, giro palla per far salire i doriani in interdizione e poi tentare la verticalizzazione. 


s.s.

NAPOLI - UDINESE, BIGLIETTI IN VENDITA' DA LUNEDI'

Da lunedì 1 ottobre saranno in vendita i biglietti per Napoli-Udinese, posticipo della settima giornata di Serie A di domenica 7 ottobre al San Paolo alle ore 20.45
I tagliandi si possono acquistare presso le abituali ricevitorie autorizzate Lottomatica. E' vietato il cambio utilizzatore.

Questi i prezzi:
settore
prezzo
Tribuna Onore
Euro 150
Tribuna Posillipo
Euro 60
Tribuna Nisida
Euro 35
Tribuna Lat. I anello Euro 20
Distinti
Euro 25
Curve
Euro 14

 Ridotti:
settore
prezzo
Tribuna Onore
Euro 120
Tribuna Posillipo
Euro 15
Tribuna Nisida
Euro 15
Distinti
Euro 15

Aperta anche la vendita on line per la quale basta collegarsi al sito web ufficiale della SSC Napoli, www.sscnapoli.it e cliccare nella sezione "insieme allo stadio" oppure accedere direttamente dal banner “ ticket on line” presente nella home page del sito ufficiale SSC Napoli.


fonte:www.sscnapoli.it

PRIMAVERA, OGGI ALLE 15 SFIDA CON IL BARI

 E' in programma oggi la quinta giornata del campionato Primavera Tim.  Gli azzurrini guidati da Saurini ospitano in terra campana i galletti del Bari, in una sfida tutta meridionale. Il match si giocherà sul campo Bisceglia di Aversa (ore 15,00). 
La classifica del Girone C: Lazio 10, Napoli 9, Juve Stabia 8, Roma e Palermo 7, Catania, Pescara e Reggina 6, Bari e Ascoli 4, Crotone e Ternana 3, Vicenza 2, Lanciano 0.

p.d.d.

28/09/12

CALAIO': TORNARE A NAPOLI SAREBBE UN ONORE

Emanuele Calaiò, ex attaccante del Napoli ora in forza al Siena, è intervenuto oggi ai microfoni di Radio Crc nella trasmissione "Si gonfia la rete". Ecco quanto evidenziato da Napoli Focus: "Il Napoli? Seguo molto la  squadra perché nutro un sentimento particolare per la piazza partenopea. Non lo stiamo scoprendo oggi il Napoli perché sono parecchi anni che disputa un campionato da protagonista in serie A. Penso seriamente che il Napoli possa arrivare nei primi tre posti perché ha un organico importante e competitivo. Rispetto agli anni precedenti, quest’anno il Napoli ha una rosa più ampia e qualitativamente migliore nelle alternative. Pandev sta facendo benissimo, è ritornato Insigne e la mancanza di Lavezzi devo dire che non si sente. Insigne è un grandissimo talento e col tempo crescerà sempre di più. Behrami e Gamberini sono stati due ottimi acquisti per il Napoli perché conoscono la serie A e quindi hanno esperienza, oltre ad essere caratterialmente pronti per una piazza come quella napoletana. Se ci fosse la possibilità di tornare, per me sarebbe stupendo ma non lo sarebbe solo per me, credo lo sarebbe per ogni giocatore perché; essere chiamato dal Napoli è un onore".


p.d.d.

MERCATO: SPUNTA FUORI IL NOME DI DOUMBIA

Direttamente dall'Inghilterra arriva una notizia di mercato. Secondo il Talksport,il Newcastle avrebbe offerto ben 16 milioni al CSKA di Mosca per l'acquisto dell'attaccante Seydou Doumbia. Il portale inglese inoltre aggiunge che a seguire il calciatore non è solo il club britannico ma anche Napoli e Lazio.


r.m.

SCHERZO DI CAPITAN CANNAVARO A BEHRAMI IN DIRETTA RADIO

La dimostrazione che quello del Napoli è uno spogliatoio unito sta anche in piccole manifestazioni come quella di oggi. Durante la lunga intervista rilasciata a Radio Marte, Valon Behrami ha ricevuto una telefonata da un certo Antonio. Quest'ultimo, tifoso del Napoli, ha accusato lo svizzero di presunzione e maleducazione nel momento in cui è sfrecciato via dall'uscita del centro tecnico di Castelvolturno dove era ieri. A tal proposito il calciatore si è scusato col tifoso il quale a sua volta come "risarcimento" ha chiesto che fosse regalato un motorino griffato Napoli al figlio. La telefonata negli studi aveva già insospettito qualcuno, dato il tono di voce conosciuto ormai. Infatti era Paolo Cannavaro, che tra le sue innumerevoli vittime di scherzi, per lo più telefonici questa volta ha scelto il nuovo compagno. 


r.m.

BEHRAMI: NAPOLI IL MIO SALTO DI QUALITA', MI HA CONVINTO INLER

Questo pomeriggio Valon Behrami è stato ospite del salotto di Radio Marte. Il centrocampista svizzero ha toccato vari argomenti, ecco quanto dichiarato:

Il Napoli e Napoli...
"Napoli è una grande piazza dove si pretende il massimo e quando non vinci scatta subito processo. Ma questo fa parte del gioco. Noi dobbiamo capire gli errori dalla brutte prestazioni, ma se riusciamo ad essere sempre quelli visti con la Lazio possiamo anche sognare in grande: solo così possiamo ottenere grandi risultati".

Il posto di Behrami...   
"Quello che mi si addice è quello che sto ricoprendo. Ho le caratteristiche giuste per far parte di questo gruppo, sono le stesse che ha visto la società quando mi ha acquistato. Fare tanti ruoli mi è servito tanto. Essere duttile mi ha salvato spesso dalla panchina, come a Roma. Sono ora nel contesto giusto, in un gruppo di venti potenziali titolari e questo mi ha aiutato a dare il massimo durante le partite. E' uno stimolo per tutti noi: se sbagli una partita potresti finire in panchina. Ripeto questo rappresenta uno stimolo".

Il Passato...
"La mia famiglia ha deciso di andare a vivere in svizzera poichè nel nostro paese era scopiata la guerra. La svizzera mi ha dato tanto per cui ho deciso di restare svizzero. Poi in Italia con la carriera da calciatore. Ho scelto Napoli dopo aver frequentato piazze particolari per la pressione che c'è. Sia Roma che Firenze sono piazze che tiprendono molto a livello personale. L'occasione di venire qui ha rappresentato un salto di qualità: il punto più alto della mia carriera".

Mi ha convinto Inler...
"Il primo che ho sentito quando c'era la trattiva col Napoli è stato Inler. Sapevo che lui era molto obiettivo ed è stato bello sentire tante parole positive per Napoli. Penso che negli ultimi anni, la costanza che ha dimostrato questa squadra nei risultati e la gestione societaria siano segnali che c'è progettualità,  ponderando anche le scelte in fase di calciomercato".
                                       
Il legame più forte...
"Con Gamberini ho il legame più forte per quell'anno difficile vissuto a Firenze. Non mi lego ad un gruppo particolare, mi apro verso tutti".

Il Valon scaramantico...
" Non piace nè a mia madre nè alla mia compagna. L'ultima volta che ho tolto il colore mi sono rotto il ginocchio. Per questo non lo cambio più"

Gli allenatori...
"Quelli che mi ha cambiato sono stati Delio Rossi e Zola dandomi la fiducia, senza dimenticare Mihajlovic che mi ha fatto tornare in Italia, consolidando alcune mie caratteristiche. Mazzarri ti dice quello che pretende sin da subito, quasi a memoria. Lui spinge tanto su questo aspetto. Quando vado in campo so cosa devo fare grazie a lui"

Il rapporto con i compagni...
"Cannavaro e gli altri  non fanno altro che scherzare con i nuovi. però ho imparato a stare attento. Cavani è l'attaccante più forte e completo con cui abbia mai giocato. Ammiro Goran e Marek. In Europa, non riesci a trovare trequartisti come lo slovacco. Mi piace studiarlo e capire come si posiziona in campo. Ho imparato una parola in napoletano negli spogliatoi dai sudamericani che ripetono spesso una parola: "acciret"!


L'ANGOLO DELLA SCOMMESSA

Finalmente la Luce! Preso il RADDOPPIO postato ieri, le due squadre svedesi non hanno tradito le aspettative. Grazie ai risultati centrati, sono ancora in gioco le altre due giocate miste . MISTA 1: attendiamo solo la vittoria del Nordsjallaend e dello Shakhtar Donetsk; MISTA 2: siamo in attesa di altri quattro risultati. Dunque un giovedì calcistico pienamente positivo. Gli esperti di Napoli Focus potrebbero tranquillamente attendere i risultati già pronosticati, ma hanno in mente  una chicca per questo Friday Night, senza dimenticare il nostro raddoppio vincente!

RADDOPPIO ( quota 2,63 )
Chateauroux - Le Havre - Over 1,5
Viborg - Hjorring - 1
Sigma Olomouc - Brno - 1

MISTA ( quota 8.59 )
Sigma - Brno - 1
Rennes - Lille - Gol
Pacos de Ferreira - Benfica - 2
Limerick - Athlone Town - Under 3.5
Sedan - Istres - Over 1,5

IL MERCATO NON SI FERMA MAI: SPUNTA IL NOME DI KASAMI

Si è da poco conclusa la sessione estiva di mercato che già circolano voci sui prossimi obiettivi di gennaio. Il diesse Bigon sta sondando molto il mercato sudamericano alla ricerca di giovani talenti da inserire nell'organico azzurro. Dopo aver praticamente concluso l'affare Centurion, si trattano altri due argentini: Juan Sanchez Mino e Leonel Vengioni. Ma la ricerca non termina qui, ed il raggio d'azione si sta estendendo anche al fronte europeo. Pajtim Kasami, ex Palermo ed attualmente al Fulham, è entrato di prepotenza nella lista della spesa azzurra. Il giocatore, che fa anche parte della selezione Under 21 della Svizzera, non ha trovato molto spazio fin qui nella sua avventura in Premier League, tanto che si vocifera possa tornare nuovamente in Italia.

p.d.d.

NAPOLI - SAMPDORIA, I PRECEDENTI

Sono 61 i precedenti tra Napoli e Sampdoria, di cui 50 in serie A, 3 in B ed 8 in Coppa Italia (3 contro la Sampierdanerese, 4 contro il Liguria e 54 contro la Sampdoria).

26 vittorie del Napoli
25 pareggi
10 vittorie degli ospiti
77 gol del Napoli
54 gol degli ospiti


L’ultima vittoria del Napoli:
2-0 il 9 novembre 2008

23’ p.t. Mannini (N), 29’ s.t. Zalayeta (N)
L’ultimo pareggio:
1-1 il 5 ottobre 2002
35’ p.t. Volpi (S), 14’ s.t. Montezine (N)

L’ultima vittoria della Sampdoria:
0-2 il 19 aprile 1998

33’ p.t. e 42’ s.t. Laigle (S)



p.d.d.

SI SCRIVE CAVANI SI LEGGE CAMPIONE

La tripletta contro la Lazio è addirittura la sesta da quando è a Napoli. Edinson Cavani arrivato come uno dei tanti, giocatore giovane e interessante, ma che non aveva ancora dimostrato tutto il suo valore. Forse era nel suo destino esplodere a Napoli, indossando la maglia azzurra, diventando in poco tempo idolo assoluto per i tifosi e record-man nella storia del club. Professionista dentro e fuori dal campo, persona pacata ed equilibrata, raccontano chi lo frequenta nella vita di tutti i giorni. Sarà per questo, oltre che per le sue gesta in campo, che è a tutti gli effetti il Leader azzurro. Lui non si impone, non pretende, ma aiuta i compagni, li sostiene e li riprende quando necessario. La ramanzina per il lancio leggermente ritardato, l'incoraggiamento dopo un errore, arriva fino la linea di fondo campo per dare una mano ai compagni in difesa, questo è Edinson Cavani.


r.m.

TERMINATA LA CAMPAGNA ABBONAMENTI, NOVITA' SULL'ACQUISTO DEI BIGLIETTI PER IL PSV

Secondo quanto afferma la Gazzetta dello Sport, il Napoli ieri ha annunciato la chiusura della campagna abbonamenti. In attesa dei dati ufficiali, le tessere si aggirerebbero intorno alle 11.500, circa 4.000 in meno rispetto la scorsa stagione. Il dato evidenzia ancora una volta la flessione di presenze al San Paolo. Intanto i tifosi fremono per il prossimo match di Europa League contro il PSV Eindhoven. Riguardo la vendita dei biglietti, potrebbe esserci qualche novità, infatti i 1.600 tagliandi riservati alla tifoseria azzurra potrebbero essere venduti solo online.


r.m.

IL CINGUETTIO DI LADY DZEMAILI

"Dinner with my half", questo il tweet di Alessia Tedeschi, compagna del centrocampista del Napoli. Cenetta romantica per la bella Alessia e il suo Blerim.


r.m.

27/09/12

NOVITA' SULLA VENDITA DEI BIGLIETTI PER IL PSV

Pasquale Tina, giornalista di La Repubblica è intervenuto ai microfoni di Radio Marte, queste le sue dichiarazioni: "Domenica ci sarà un bell'incrocio tra Ferrara, napoletano che ha cominciato a giocare nel Napoli, e Mazzarri che è stato allenatore della Sampdoria. Stamattina a Castelvolturno il presidente De Laurentiis ha tenuto una riunione nel centro tecnico degli azzurri con i propri collaboratori. Biglietti Psv-Napoli? Molto probabilmente la vendita sarà effettuata solamente online, ma a breve avremo delle novità".


r.m.

ARRIVA LA SQUALIFICA PER HAMSIK

La UEFA ha quest'oggi solo ufficializzato ciò che tutti si aspettavano. Stiamo parlando della squalifica inflitta a Marek Hamsik, espulso con un rosso diretto in occasione di Napoli - AIK Solna. Lo slovacco irritato da un duro intervento subito, reagì colpendo l'autore dello stesso. Gli azzurri dovranno fare a meno del centrocampista nelle due trasferte contro il PSV Eindhoven e il Dnipro.


r.m.

LA PRECISIONE SVIZZERA E LA “TIGNA URUGUAGIA”


Napoli – Lazio 3-0, prestazione d’applausi di tutta la squadra, ma 2 giocatori si sono guadagnati la palma di migliore in campo. Ennesima tripletta per Cavani (ma dove li metterà mai tutti quei palloni?) e infinite palle recuperate da Behrami. La precisione svizzera a centrocampo e la tigna uruguaiana negli ultimi 16 metri. Cavani ha dimostrato ancora una volta di essere di un altro mondo: il pianeta del calcio. Il Matador difende e attacca con la stessa determinazione, fa il solista e l’altruista per aiutare la squadra e di tanto in tanto ti piazza una tripletta micidiale che stende l’avversario (di rabbia, di forza e di furbizia le 3 firme di ieri). Oggi fra le edicole e il web è stato un turbinio di complimenti ed elogi, e c’è pure chi azzardava che la famosa clausola sia troppo bassa. Edinson è un pezzo pregiato e tanto deve essere valutato, al di là di clausole o bonus, deve essere messo al centro di un progetto importante. C’è chi esulta col pollicione, chi con la linguaccia, chi col pancione, e chi come Cavani (esclusa la curiosa esultanza dopo il secondo gol) esulta ogni volta urlando tutta la sua gioia mista a rabbia: la tigna uruguagia! Chi segna attira a sé sempre tutte le attenzioni, ma chi i gol li evita e si carica sulle spalle una grossa responsabilità ha diritto alla stessa notorietà. Behrami capisce dalla A alla Z cosa Mazzarri volesse da lui ieri sera e mette in campo cuore, testa, gambe e polmoni. Ieri sembrava un incrocio tra 2 cani di razza: Gattuso e Pirlo. Strappava palloni a chiunque e subito senza rischiare faceva ripartire l’azione, appoggiandosi a Inler o smistando sulle fasce. Ieri se il giocatore più in forma della Lazio, il profeta Hernanes, ha visto la gara senza pagare il biglietto è tutto merito dello svizzero. C’è chi recuperava 10 palloni e ne perdeva 12, c’è chi è volato per un grande club e ora si ritrova a fare turn-over in squadre che lottano per la salvezza, e c’è chi come Behrami si attacca alla maglia e alle caviglie dell’avversario ed elegantemente gli toglie la sfera: la precisione svizzera!


s.s.

FALLO DI MANO, KLOSE AMMETTE. APPLAUSI DEL SAN PAOLO

Il calcio italiano vive momenti difficili. Il motivo di tutto ciò non sta solo dietro la crisi economica, ma anche o forse sopratutto dietro un problema di cultura generale. Ormai fanno parte della normalità purtroppo, comportamenti scorretti dei giocatori in campo che vanno al di là degli interventi duri di gioco. Ti accorgi che il problema va ben oltre il rettangolo verde, come nel caso del gol di mano annullato a Klose ieri al San Paolo, per stessa ammissione del tedesco, dopo che tutto si è risolto, c'è chi continua ancora nelle polemiche negando l'evidenza. Un episodio di pura sportività quello che ha visto l'attaccante biancoceleste protagonista. Al 4' minuto mette a segno l'1 a 0, con un evidente fallo di mano, nessuno se ne accorge tra arbitro, guardialinee e giudice di porta. Proteste a muso duro da parte dei giocatori del Napoli e subito dopo Klose ammette di aver sbagliato, stretta di mano col direttore di gara e applausi del San Paolo. Episodio che spinge uno stadio intero ad applaudire un giocatore che nonostante tutto avrebbe potuto star zitto, tenersi il gol e da li molto probabilmente si sarebbe giocata una partita diversa che avrebbe avuto ovviamente un risultato diverso. Ma a Roma evidentemente non la pensano così, ecco quanto appare stamane sul sito Lalaziosiamonoi.it:”Napoli, 25 settembre 2012. Località Fuorigrotta, Stadio San Paolo. E’ la solita bolgia, la nuova Lazio targata Petkovic cerca l’impresa. E allo scoccare del 4′ quasi ci spera: calcio d’angolo di Ledesma, l’onnipresente Klose inzucca con decisione, batte De Sanctis e gol. Gol? Ecco che in mezzo passo di lancetta scatta la furia napoletana con sceneggiata alla Mario Merola, Mazzarri furibondo e lo stesso portiere che implora arbitro, guardalinee, quarto uomo e giudice di porta. L’ha toccata con la mano Miro, ma che non gilelo annullate?
Flashback, in stile film di Quentin Tarantino, lasciamo la storia sospesa così. Mexico, 1986. Tredicesima edizione dei Mondiali di calcio, ai quarti di finale scontro al vertice tra Inghilterra e Argentina. E’ l’Argentina di Diego Armando Maradona, el Pibe de Oro, lui che con il Napoli conquisterà due scudetti, una Coppa Italia e una Coppa Uefa.  Solo quattro anni prima, era viva la sfida tra i due paesi. Non sul campo, ma in guerra. Il 2 aprile 1982 l’Argentina occupa le isole Falkland, dominio britannico. È la mossa ridicola e disperata di un regime che sta implodendo. Dopo un mese di trattative e l’ultimatum all’Argentina, è inevitabilmente guerra. Un mese dopo la flotta inglese bombarda per 19 ore consecutive la costa delle Falkland. Il 13 giugno gli inglesi hanno già annientato le difese militari argentine. Quel giorno invece la sfida è tutta sul rettangolo verde, il primo tempo finisce a reti inviolate ma al 51′ è Maradona a riscrivere la storia dell’Argentina: si getta su uno spiovente di Valdano deviato dalla difesa inglese e davanti a Shilton assesta un cazzotto al pallone che s’insacca alle spalle del portiere inglese. ”E’ la Mano de Dios”, ammette candidamente. La Mano de Dios per riscattare il bombardamento inglese della Falkland. La partita finirà 2-1 per i biancocelesti, quel giorno Maradona segnò uno dei più bei gol della storia del calcio, quello del 2-0 dopo aver dribblato quattro avversari dalla trequarti. Nel 1986 l’Argentina vinse il Mondiale, vallo a dire a Maradona di ammettere di averla presa con la mano. Passo in avanti, ma ancora in flashback anche se un po’ meno in bianco e nero. Napoli, 3 aprile 2011. Super sfida da Champions tra la Lazio e i partenopei al San Paolo. Quel giorno non si poteva presagire la maledizione-Banti. La gara non risparmia sorprese e colpi di scena. Siamo sul 2-2, Brocchi dalla lunga distanza lancia un bolide che sorprende De Sanctis impatta sotto la traversa supera la linea di porta e poi esce. Tutti, da Reja ai biancocelesti in campo, dai tifosi sugli spalti a quelli davanti la tv, non hanno alcun dubbio. Il pallone era clamorosamente dentro, aveva clamorosamente superato la linea di porta. Tutti se ne sono accorti, tranne il solito polemico Mazzarri, stranamente De Sanctis colpito fulmineamente da cecità, l’arbitro Banti e l’assistente Maggiani e il gol fu così annullato. Arriverà poi l’autogol di Aronica è vero, ma gli errori quel pomeriggio di primavera non si fermano lì. Anche il 3-3 del Napoli sarà a dir poco sospetto: Banti fischia un calcio di rigore per i partenopei, sotto la lente d’ingrandimento il fallo non troppo solare di Biava su Cavani. Sotto la lente d’ingrandimento ancor di più il sospetto fuorigioco del Matador prima del presunto fallo. Salto nel presente, ancora Napoli, ancora San Paolo. Klose, la Mano de Dios e l’incoerenza dei partenopei.
                                                                 
                                                                                                  r.m.