29/10/12

NAPOLI - CHIEVO 1 - 0, CAVANI OUT MA HAMSIK RILANCIA IL NAPOLI AL SECONDO POSTO

Dopo una settimana tribolata, Mazzarri e il Napoli contro il Chievo sono chiamati a reagire. La sconfitta dei titolarissimi a Torino e il secondo K.O. consecutivo del Napoli-B in Europa League, avevano fatto riaffiorare dei fantasmi che Mazzarri conosceva ma sapeva anche come scacciare. Nell’allenamento di ieri si è aggiunta, come se non bastasse, un’altra tegola, Cavani si è fermato per un affaticamento muscolare, e in questa gara il Napoli doveva fare almeno del suo leader.
Reagire è parola d’ordine in questa serata d’autunno e la reazione c’è stata. Insigne ha sostituito degnamente Cavani, prova di personalità per un giovane sul quale erano già piovute le critiche dei più maligni dopo il 3-1 di Dnipro. Ma Lorenzo a 21 anni ha già le spalle abbastanza larghe per caricarsi addosso grandi responsabilità.
Mazzarri schiera la formazione migliore. La solida difesa a tre con Cannavaro, Campagnaro e Gamberini, Zuniga e finalmente Maggio sulle fascie, Behrami e Inler in mediana, Hamsik tra le linee, con Insigne libero di spaziare e liberare la sua classe a supporto di Pandev.
Corini schiera il solito Chievo con il 4-3-3, anche se dall’inizio decide fi fare a meno di Pellissier, sostituito da Rigoni al centro dell’attacco completato da Luciano e Thèrèau.
Dopo 7 minuti Gokhan Inler scarica un siluro da oltre trenta metri, la palla sbatte sul palo facendo tremare la porta difesa da Sorrentino. E’ una delle migliori partite di Inler con la maglia del Napoli. Il leone azzurro ci riproverà nuovamente con un altro bolide dalla distanza, ma Sorrentino, il migliore tra i suoi, riesce ad arrivarci.
Lorenzo il Magnifico. Insigne inizia a dispensare lampi di classe al ’23: straordinaria la sua azione sulla fascia destra , dalla quale fa partire un cross precisissimo che scavalca Sorrentino, ma Maggio di testa a porta vuota non riesce ad insaccare. Al’30 il Napoli rispolvera una delle sue grandissime azioni in velocità, ormai un marchio di fabbrica: è splendida l’iniziativa con la quale Insigne innesca Hamsik che scarica su Maggio, l’estremo difensore del Chievo in serata di grazia devia la palla evitando l’intervento di Pandev.
Insigne al ’38 lascia sul posto Frey, e piazza la palla per Hamsik, Sorrentino respinge, ma Pandev arriva scordinato spedisce la palla alta. Al’43 Lorenzo, dal limite, tenta la soluzione del tiro sul secondo palo, ma alza troppo la mira. E’ propositivo il gioiello di Frattamaggiore, sempre al centro del gioco del Napoli.
Ripartenza con Hamsik. Nonostante le varie occasioni prodotte, il Napoli riesce a sbloccare la partita solo al ’57 della ripresa. E’ Zuniga ad innescare Hamsik che prende in controtempo la difesa del Chievo fulminando Sorrentino con un diagonale precissimo. E’ il goal che scaccia i fantasmi, e porta la firma di colui che ha scelto Napoli come sua città, proprio nella serata in cui festeggia le 189 presenze in serie A con le quali stacca Maradona nella classifica delle presenze in maglia azzurra. Corini al ’60 inserisce Pellissier. Ma è ancora Insigne al’62 ad andare vicino al 2-0, ma in contropiede Lorenzo il Magnifico alza troppo la mira.
Il Chievo resta in dieci a dodici minuti dalla fine, Vacek si vede sventolare il doppio giallo per una trattenuta su Hamsik. Il Napoli non riesce ad approfittare della superiorità numerica e tenta di controllare il risultato, che però rischia di cambiare quando su un traversone Thèrèau  dalla destra, non ci arriva Pellissier che reclama un rigore per una trattenuta di Cannavaro, non punita da Celi. E’ proprio su questo che Mazzarri dovrà lavorare, una squadra in vantaggio per 1-0 e in superiorità numerica per oltre dieci minuti dalla fine, deve gestire con più sicurezza il risultato, senza però rinunciare totalmente al gioco. Poco male, questa sera l’importante era vincere, e il Napoli lo ha fatto con merito. E’ la vittoria che permette agli azzurri di restare secondi in classifica, rispondendo a Juventus e Inter, corsare in trasferta rispettivamente a Catania e a Bologna.



s.c.